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De Agostini: “Spero che il Verona raggiunga l’Europa League. Amrabat avrebbe corso per Zico”

Le dichiarazioni del difensore doppio ex della partita di domenica alla Dacia Arena di Udine

L’ex terzino dell‘Hellas Verona, Luigi De Agostini, ha parlato a L’Arena in vista della prossima partita di campionato contro l’Udinese:

PRESENTE.Seguo mio figlio che gioca nel Pordenone e sono sempre impegnato nella “De Agostini Accademy”. Sono qui a Savorgnano dove stiamo costruendo un campo da calcio, con un centro polifunzionale per i giovani”.

CARRIERA. “Avessi avuto il cartellino di proprietà, chissà…L’Udinese mi ha lanciato, l’Hellas è stato il mio trampolino verso la Juve e la Nazionale”.

HELLAS-JUVENTUS. “Ho visto la gara del Bentegodi. Verona grandioso e Juve annichilita, un po’ stanca forse. A un certo punto c’era solo Ronaldo. Io non marcherei a zona sui calci d’angolo. Dai il Verona aveva fatto un gol regolare e un rigore, quindi… “.

SQUADRA IDEALE.Sono prontissimo in porta ci va Tacconi, poi Bergomi e Ferri marcatori con Tricella libero e Cabrini a sinistra. All’ala metto il “Barone” Causio, con l’otto gioco io in mezzo con Di Gennaro, poi Roby Baggio e Zico che suggeriscono per Elkjaer. Siamo sbilanciati in avanti forse e allora tengo pronto Galia”.

VERONA.Mi auguro che Juric e i suoi possano andare in Europa League. Loro sono una piccola Atalanta. L’Hellas non deve più giocare partite come quella di Busto Arsizio. Chiedete ai miei figli l’ansia di quel giorno. Ma scherziamo o cosa, il Verona in C2?. Ci siamo andati vicini ma adesso che squadra, una favola bellissima. Questo Verona diverte e il merito è di chi ha costruito la squadra e molto di Juric. È da un po’ che il club fa le cose per bene e stanno raccogliendo i risultati. La gente è felice perché in questo momento, dopo l’Atalanta di Gasperini il calcio più divertente è quello dei gialloblù. Sono convinto che raggiunta quota 40, sarà ancora più bello andare a vedere le partite. Con le plusvalenze che si realizzeranno in questa stagione, il Verona è destinato a rimanere un bel po’ in serie A”.

RAPPORTO CON IL CALCIO. “La mia è stata tra le ultime generazioni a vivere questa professione in un certo modo. Guadagnavamo bene ma eravamo anche più portati a fare scelte di cuore. Io stavo bene a Verona e mi hanno dovuto convincere per andare alla Juve dove poi, onestamente ho fatto cinque anni buoni”.

UDINESE.L’Udinese è tosta ma segna poco e spesso ha qualche vuoto di memoria. A Brescia e col Milan ha gettato al vento dei punti. La classifica è buona ma deve stare attenta. Il Genoa è lì in agguato. Domenica con il Verona sarà un incontro molto interessante. All’andata le due squadre erano vicine per valori ma oggi Juric ha capitalizzato al massimo il potenziale che gli è stato dato. Sono convinto che l’Hellas verrà qui a far gioco per cercare altri punti”.

KUMBULLA, RRAHMANI O AMRABAT. “Li prendo tutti e tre ma se devo scegliere sto sul marocchino. Sarebbero stati due polmoni d’oro per Zico”.

PRECEDENTI CONTRO I FRIULANI. “Udinese e Verona sono sempre state gare con tanti gol. Ricordo un 2 a 2 con due assist miei per Verza e poi una vittoria del Verona sull’Udinese per 3 a 1. All’epoca Tricella e Elkjaer mi prendevano in giro per quel ko. A loro però ricordavo spesso il 5 a 1 dell’anno successivo”.

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