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Verona-Torino, le pagelle gialloblù di CH

La difesa è in difficoltà, ma i cambi di Juric sono a dir poco azzeccatissimi e permettono all’Hellas di rimontare

È una rimonta che ha del clamoroso quella maturata questo pomeriggio al Bentegodi, dove il Verona ha sofferto per più di un’ora, è andato sotto 0-3 ma alla fine ha avuto il cuore e la grinta di rimontare e portare a casa un punto importantissimo.

Occhio però, perché non è oro tutto quello che luccica: di seguito, infatti, le nostre pagelle.

SILVESTRI: 7. Difficile dargli grandi colpe sui tre gol incassati (il primo sarà pure sul suo palo, ma è un missile terra-aria che si insacca sotto la traversa), più facile riconoscergli grandi meriti in almeno quattro o cinque occasioni. Non fosse stato per lui, il Torino l’avrebbe messa in ghiaccio già nel primo tempo.

RRAHMANI: 5. Oggi in grande difficoltà: viene letteralmente scherzato in occasione del secondo gol. Forse in debito d’ossigeno, ora potrà rifiatare un po’.

KUMBULLA. 5,5. Rientrato dall’infortunio, ma si vede che non è ancora al 100%. Sul gol di Berenguer c’è probabilmente una sua deviazione decisiva.

GÜNTER: 6,5. L’intervento in pieno recupero gli vale mezzo punto abbondante in più.

FARAONI: 6,5. Si vede poco per quasi tutta la partita, poi a cinque minuti dalla fine si inventa l’assist per Stepinski. Come per il salvataggio Günter, vale un bonus.

AMRABAT: 6. Nel primo tempo dribbla tre avversari nella sua area, uscendone palla al piede. Per il resto è meno devastante del solito. Evitabile l’ammonizione: le sue esagerate proteste gli costeranno la prima gara del 2020.

VELOSO: 6. Regia ordinata, per due volte va vicino al gol direttamente da angolo e da una sua punizione nasce il 3-3. Sufficiente.

LAZOVIC: 5,5. Meno appariscente rispetto al solito, a inizio ripresa si divora un gol.

ZACCAGNI: 5. Quasi evanescente, esce all’intervallo.

PESSINA: 5. Come sopra, con l’unica differenza che non viene sostituito.

DI CARMINE: 5. Vedi Zaccagni.

STEPINSKI: 7. Si divora un gol, e il Bentegodi inizia a mugugnare. Poi però procura il rigore che ridà speranza e segna il 3-3, sbloccandosi. Speriamo sia un nuovo inizio.

VERRE: 6,5. Segna il tap-in che riapre la partita e mette il suo zampino anche sul terzo gol. Ci sembra abbastanza.

PAZZINI: 7. La mossa della disperazione di Juric si trasforma nella salvezza del Verona. Realizza il rigore del 1-3 (pur non tirandolo benissimo…) e dalla sua splendida girata dal limite nasce il secondo gol gialloblù. Decisivo.

JURIC: 8. Quando i tuoi tre cambi segnano un gol a testa e ti fanno rimontare da 0-3 a 3-3 non puoi prendere un voto più basso. Veggente.

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