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Inter-Verona, le pagelle gialloblù di CH

Buona prova generale della squadra, ma non convincono gli attaccanti e i cambi

Una sconfitta che brucia ma non eccessivamente quella rimediata contro l’Inter dall’Hellas, che di fronte a una squadra con ben altri obiettivi “rischia” fino a pochi minuti dalla fine di portare a casa almeno un punto.

Buona la prova generale degli uomini di Juric, ma non mancano le insufficienze: di seguito, infatti, le nostre pagelle.

SILVESTRI: 6,5. Può poco sui due gol incassati, mentre è monumentale in almeno tre di occasioni.

RRAHMANI: 7. Argina gli avanti dell’Inter e si immola più di una volta sulle conclusioni avversarie. Dimostra di essere una sicurezza anche a San Siro.

GÜNTER: 6. Contribuisce a tenere alto il muro dell’Hellas, peccato che Vecino gli salti in testa in occasione del gol del pareggio. Dargli un’insufficienza, però, sarebbe ingeneroso.

EMPEREUR: 6,5. Seconda partita di fila e altra buona prestazione. È lui a spazzare la palla che danza sulla riga nel primo tempo.

FARAONI: 6. Nel primo tempo può spingere, nella ripresa deve contenere. Fa il suo.

PESSINA: 6. Regia essenziale, non sfigura.

AMARABAT: 6,5. Offre un’altra buonissima prestazione, si fa trovare ovunque e corre come un matto. Ci sono però due pecche: il folle campanile che a momenti regala il gol a Lukaku e la marcatura troppo “leggera” su Barella in occasione del 2-1. Ci sta, è umano anche lui.

LAZOVIC: 6. Regala l’assist che porta al rigore poi trasformato da Verre e al 92′ ha ancora energie per incunearsi in area e servire Stepinski. Non si risparmia e strappa la sufficienza.

VERRE: 6,5. Decisamente vivo nel primo tempo, ovviamente sparisce quando l’Hellas è costretto a difendersi a oltranza. Freddo sul rigore.

ZACCAGNI: 6,5. Come al solito fa ammonire un paio di avversari, poi regala spunti interessanti e soprattutto si procura il rigore del vantaggio. Esce stremato e acciaccato.

SALCEDO: 5,5. Parte bene, ma si smarrisce alla distanza e nel secondo tempo sciupa un paio di ottimi contropiedi sbagliando dei passaggi facili facili.

TUTINO: 5,5. Entra quando il Verona pensa solo a difendere, non può fare molto.

HENDERSON: 5,5. Entra per difendere il vantaggio, ma tre minuti dopo l’Inter segna l’1-1.

STEPINSKI: s.v. Fa solo in tempo a sparare altissimo su un buon suggerimento di Lazovic. Probabilmente andava inserito prima.

JURIC: 6. Il suo Verona, anche grazie a un pizzico di fortuna, termina il primo tempo in vantaggio a San Siro. Nel secondo tempo prova a coprirsi, ma la tattica non funziona: probabilmente una miglior gestione dei cambi avrebbe potuto aiutare, ma è facile parlare con senno di poi.

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