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Calciomercato: quale futuro per i “mancati esuberi”?

Bessa, Crescenzi, Di Gaudio, Tupta e Saveljevs restano all’Hellas: resta da vedere se saranno recuperati o resteranno “separati in casa”

Con le 22 di ieri si è (qualcuno dirà “finalmente”) chiuso il calciomercato estivo: tante le operazioni messa a segno dal Verona, ma ce n’è anche qualcuna che non è andata in porto.

Non ci stiamo riferendo ai vari “colpacci” sfumati come Balotelli o Simeone, bensì ad alcune mancate cessioni di giocatori fino a ieri sera ritenuti in partenza.

Andiamo quindi a vedere chi sono questi calciatori, provando poi a immaginare quale sarà il loro prossimo futuro (alla luce del fatto che comunque il calciomercato è ancora aperto in alcuni Paesi come il Portogallo o l’Argentina).

BESSA. L’italo-brasiliano alla fine non si è mosso: niente Torino, FiorentinaInter o altre squadre “varie ed eventuali” per lui, che resta alla corte di Juric. A questo punto è quindi probabile che il tecnico croato, suo grande estimatore, provi a recuperarlo: è indubbio infatti che uno come Bessa, per una squadra che deve salvarsi, sarebbe un assoluto valore aggiunto. Tra il dire e il fare, però…

CRESCENZI. La sua permanenza a Verona era alquanto probabile (ve ne avevamo parlato qualche giorno fa), e infatti alla fine l’esterno romano è rimasto all’Hellas. Il suo destino, tuttavia, sembra essere diverso da quello di Bessa: secondo indiscrezioni il giocatore non farebbe parte del progetto Hellas, e quindi, se queste voci di corridoio si rivelassero fondate, potrebbe addirittura finire fuori rosa.

DI GAUDIO. Il giocatore, un po’ per questioni di stipendio, un po’ per la volontà di provare a giocarsi le sue carte in gialloblù, ha rifiutato il Pescara: scelta azzardata, visto che la concorrenza nel ruolo di rifinitore alle spalle della punta è tanta e parecchio agguerrita. Il fatto che non sia stato convocato per le ultime uscite, però, non sembra essere di buon auspicio…

SAVELJEVS. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, per lui si erano aperte le porte del Rende (ve ne abbiamo parlato QUI), ma il lettone ha rifiutato l’offerta. Se non troverà una sistemazione (in prestito?) in qualche campionato estero, è probabile che lo aspetti una stagione in tribuna.

TUPTA. Un po’ a sorpresa è saltato il suo approdo in prestito al Cosenza, squadra che lo aveva a lungo seguito durante quest’estate. Peccato, perché un’esperienza da probabile titolare lo avrebbe aiutato a crescere e a maturare (diciamocelo, è decisamente acerbo per la Serie A…), mentre ora si ritrova a essere l’ultima scelta per l’attacco (dietro a Stepinski, Di Carmine e, almeno in teoria, Pazzini). A “salvarlo” potrebbe tuttavia essere la sua duttilità: con l’unica casella della punta già sovraffollata, qualche chance potrebbe essergli concessa (a partita in corso) alle spalle della punta, ruolo in cui probabilmente riuscirà a ritagliarsi un po’ di spazio prima della probabile cessione di gennaio.

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