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Galderisi al Guerin Sportivo: “Quel ritiro in cui Volpati trovò… moglie!”

Il ritiro di Primiero riporta alla mente tanti ricordi a Nanu, ma l’aneddoto sull’ex compagno di squadra è piuttosto particolare

Come ormai tutti ben sapete, l’Hellas da un paio di giorni è in ritiro a Primiero, e proprio il classico raduno estivo dei gialloblù è stato il pretesto che il Guerin Sportivo ha trovato per raggiungere Nanu Galderisi e scambiare due parole con lui e ricordare i vecchi tempi di Cavalese, una destinazione estiva che portò piuttosto fortuna alla squadra scaligera.

Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni della leggenda gialloblù.

I RITIRI DI OGGI. «Oggi durante l’estate le “big” girano il mondo a caccia di introiti, ma così facendo sacrificano la cura dei particolari in fase di preparazione. Tant’è: così fan tutte…».

IL RITIRO DEL 1984. «Io ero arrivato a Verona l’anno prima dalla Juventus. Ricordo l’impatto: primo giorno di ritiro, Bagnoli scrive sulla lavagna la sua formazione titolare, ma io non ci sono. Alla sera telefono a Boniperti e lo imploro di mandarmi in prestito all’Avellino, che pure mi voleva, ma lui risponde di restare lì e di convincere Bagnoli delle mie qualità. Lo feci. Ricordo poi i tifosi, che invasero il paese per farci sentire la loro vicinanza».

UNA VITTORIA ANNUNCIATA? ASSOLUTAMENTE NO. «L’impresa era nell’aria? Non scherziamo! Nessuno sano di mente avrebbe potuto pronosticare il Verona campione d’Italia, noi stessi cercavamo le tre squadre da metterci alle spalle per evitare la retrocessione. Certo, il gruppo era solido e Bagnoli era un grande allenatore, ma a rinforzare la rosa erano arrivati solo Briegel e quel bisonte di Elkjaer. Eravamo in 17 comprendendo un ragazzo della Berretti, Terracciano, figurati se potevamo pensare di battere le grandi del campionato nell’anno in cui era arrivato in Italia Maradona…».

L’ANEDDOTO. «Mi ricordo che Domenico Volpati e Roberto Tricella, due dei “senatori”, alla sera uscivano di nascosto e andavano a prendere il caffè in un bar del centro… Sembra poco? Allora vi aggiungo che la barista si chiamava Daniela, che oggi di cognome fa Volpati, che Domenico è poi diventato dentista e ancora oggi vive a Cavalese con moglie e figli…».

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