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Cappelluzzo a CH: “L’Hellas può battere il Pescara. Felice per Di Carmine, Pazzini immortale”

Intervista esclusiva al giovane attaccante in prestito all’Imolese, doppio ex della partita che si giocherà tra due giorni all’Adriatico

Domenica si gioca la semifinale di ritorno dei Playoff di Serie B, con l’Hellas Verona che avrà a disposizione un solo risultato per raggiungere la finale, ovvero vincere contro i biancazzurri di Pillon. Per l’occasione la nostra redazione ha contattato Pierluigi Cappelluzzo, attaccante di proprietà dell’Hellas ed ex Pescara. Il classe 1996 dopo i primi mesi di questa stagione trascorsi in gialloblù da fuori rosa è attualmente in prestito all’Imolese, dove è risultato decisivo nel doppio confronto nei Playoff di Serie C contro il Monza degli ex Bearzotti e Fossati.

Intanto, come procede questa avventura all’Imolese?

“Bene, abbiamo raggiunto la semifinale Playoff battendo il Monza. All’andata abbiamo vinto 3-1 e ho realizzato una doppietta entrando a venti minuti dalla fine. Al ritorno abbiamo perso con lo stesso risultato ma grazie al miglior piazzamento in campionato siamo riusciti a qualificarci”.

Cosa significa questa doppietta dopo i mesi da fuori rosa a Verona?

“La doppietta è sicuramente una bella soddisfazione. I mesi passati da fuori rosa all’Hellas sono cose che capitano ma non c’è nulla di male. Purtroppo nella carriera di un calciatore possono capitare, non c’è da farne sicuramente un dramma. Andare via a inizio anno avrebbe portato sicuramente meno problemi fisici perché ho faticato a ritrovare il ritmo partita. Stando sei mesi fuori non è stato facile ma sono contento perché nelle ultime due partite con il Monza abbiamo raggiunto la semifinale e questa è una bella soddisfazione. Nel Monza tra l’altro c’erano anche Fossati, Bearzotti e il giovane Tentardini con cui avevo giocato al Verona,  Anastasio, Di Paolo e anche Reginaldo quando ero a Siena”.

Sei rimasto in contatto con qualche tuo ex compagno del Verona e quali sensazioni hai avuto parlando con loro di questo cambio di allenatore a poche giornate dalla fine?

“Spesso sento Ragusa che anche lui ha avuto purtroppo un infortunio. Poi ho sentito Zaccagni, Marrone e Crescenzi. Sicuramente dispiace per Grosso perché conosco il suo modo di lavorare e comunque mi sembrava preparato, però le sensazioni sono positive perché comunque sembra ci sia stata una svolta. Aglietti personalmente non lo conosco, però sembra che stia dando una grande impronta alla squadra. Sono contento per loro. I ragazzi sono felici e adesso hanno questo ritorno a Pescara. Spero che vada bene per loro e anche per me perché comunque sono ancora un giocatore del Verona”.

Ci voleva un allenatore toscano per far sbloccare Di Carmine?

“È vero (ride, ndr). Ho visto che anche il mister è toscano e sono contento per Samu perché se lo merita. Poi c’è comunque l’immortale Pazzini che con una doppietta ha dato una bella impronta anche lui. Da piccolo nel Siena esultavo proprio come lui”.

Che ricordi hai delle tue esperienze al Pescara?

“Il primo anno è stato pieno di soddisfazioni perché abbiamo raggiunto la Serie A. È stata un’annata speciale per me perché fu la prima esperienza tra i professionisti dopo la Primavera, anche se avevo già collezionato dieci presenze a Siena in Prima Squadra. Per me quello rappresenta un sogno”.

Hai avuto anche Pillon da allenatore…

“L’ho avuto nella mia seconda esperienza al Pescara. Quell’anno inizialmente c’era Zeman, poi subentrò Epifani e poi arrivò Pillon. Con lui non ho avuto spazio però arrivò a fine stagione in un momento delicato e probabilmente preferì puntare su altri nomi. Le scelte dell’allenatore non si discutono”.

Come vedi questa semifinale di ritorno?

“Le qualità al Verona non mancano. Si troverà di fronte una squadra tosta che ha fatto un campionato di grande livello, ma l’Hellas ha tutte le carte in regola per vincere. Se il Verona dice di giocare per me ce ne sono poche di squadre a livello qualitativo che possono tenergli testa in Serie B. Se il Verona è questo delle ultime giornate può ambire alla Serie A senza problemi, com’è giusto che sia. Una piazza come l’Hellas merita la Serie A”.

Quali obiettivi hai per il futuro?

“Sono concentrato sul futuro immediato che per me è rappresentato dal Playoff di Serie C con l’Imolese. Ora ci aspetta il Piacenza in semifinale e poi avremo il ritorno”.

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