Miccoli a L’Arena: “Di Pazzini non mi priverei mai, ma rispetto Grosso”

L’ex attaccante di (tra le altre) Palermo e Lecce ha detto la sua non solo su capitano e allenatore gialloblù, ma anche sulla corsa promozione

Una grande carriera passata in piazze importanti e sui grandi palcoscenici europei, ma anche alcune vicende giudiziarie che ne hanno oscurato quanto di buono fatto in campo: stiamo parlando di Fabrizio Miccoli, ex attaccante (tra le altre) di Palermo e Lecce, due delle tre squadre che al momento si stanno giocando la Serie A.

Proprio quest’ultimo motivo ha quindi spinto i colleghi de L’Arena a raggiungerlo per scambiare quattro chiacchiere con lui sia sul campionato cadetto che sul Verona, e in particolare su Fabio Grosso e Giampaolo Pazzini.

Queste, dunque, le principali dichiarazioni rilasciate dall’ex bomber salentino al quotidiano scaligero.

PIAZZE IMPORTANTI. «Credo che tutte le piazze coinvolte nella lotta promozione migliorerebbero la Serie A: Brescia, Palermo, Lecce, Pescara, Verona e Benevento hanno tutte un seguito importante che riempirebbe gli stadi. Le favorite? Arrivati a questo punto le prime tre hanno un vantaggio consistente: il Brescia è la più continua, il Palermo è la più in forma e la più forte in assoluto, mentre il Lecce è la mia squadra del cuore e quella che a mio avviso esprime il miglior calcio della categoria. Mi aspetto tanta battaglia da qui alla fine».

L’HELLAS. «Verona è una piazza che giustamente pretende il risultato, ma come ho provato in prima persona ci sono annate più difficili di altre. Per esempio chi si sarebbe aspettato di dover avere a che fare con un Lecce e un Brescia così competitivi? L’Hellas paga anche questo. I play-off? Occhio, perché agli spareggi i valori si azzerano, e può accadere di tutto».

GROSSO E PAZZINI. «Fabio è un uomo straordinario, lo ricordo come uno dei compagni più equilibrati. Da giocatore ha scalato un passetto alla volta fino ad arrivare sul tetto del mondo: farà così anche da tecnico. Dargli un consiglio? Dall’esterno mi verrebbe da dire che io uno come Pazzini lo farei giocare sempre, è una punta che apprezzo molto. L’allenatore però è lui, e quindi le sue scelte vanno rispettate».

Redazione

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