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Cossato a CH: “Il turno di riposo non ci voleva. Ai tifosi dico di stare vicino alla squadra”

Michele Cossato

Il Verona resta a guardare. Almeno sarà costretto a farlo il prossimo weekend con il turno di riposo che spetta proprio ai gialloblù

Questa sosta proprio non ci voleva” racconta Michele Cossato, ex attaccante gialloblù. Due chiacchiere in Piazza Vittorio Veneto per quello che è stato l’eroe di Reggio Calabria e quella salvezza insperata ad inizio anni duemila. “Se ne è passato d tempo” racconta Super Mike, “è cambiato tutto, le scarpe colorate e perfino i campi da calcio. Adesso sono tutti belli, si gioca sempre”.

E si che lui se ne intende di green, visto che oggi è un golfista semi-professionista. “Adesso non esageriamo” racconta l’attaccante veronese con l’Hellas nel cuore, nonostante una carriera spesa per molti anni con la maglia del Chievo. “Mi diverto” prosegue Cossato,con gli amici e qualche ex compagno di squadra. E’ uno sport molto bello e ti permette di stare a contatto con la natura, poi così vedo anche mio fratello Federico”.

Visto il Verona?Praticamente sempre, anche perché quando perdo qualche partita i miei amici mi raccontano tutto. In città non si parla d’altro. Purtroppo le cose non stanno andando bene ne in campo, ne fuori dallo stesso. Spero che cambi. Tutti ce l’hanno con Grosso. Per carità deve ancora trovare la quadra e qui il tempo passa, però qualche buona idea ce l’ha. Non vorrei che risentisse troppo della pressione. A Bari qualche amico mi ha detto questa cosa. Staremo a vedere”.

Cossato bene in velocità in caffè, prima di recarsi sul green. “Mi dispiace davvero tanto che il Verona non sia lassù in classifica insieme al Palermo. Ho visto la gara e mi ha dato l’impressione che la squadra di Stellone non spingesse troppo per arrivare al gol. Sono molte le squadre oggi giorno che adottano questa fitta rete di passaggi, compreso il Verona. Io sarei per un gioco più redditizio, però non conoscono le dinamiche e quindi me ne sto zitto”.

L’ultima domanda riguarda ovviamente Pazzini. “Le cose per me stanno così – chiude Michele Cossatoil Pazzo, a prescindere, dovrebbe giocare sempre almeno venti minuti alla fine, ma non tre o cinque. In più qualche volta potrebbe pure partire dall’inizo. Ripeto però non conosco le dinamiche.

Ai tifosi dico una cosa. State vicino alla squadra perché c’è ancora tutto il tempo per recuperare ed andare in serie A”.

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Con quel allenatore penso proprio di no.

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