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L’Arena: “È buio pesto”. E ora a Setti tocca sciogliere i nodi

Situazione sempre più difficile in casa Hellas dopo la sconfitta contro l’Ascoli. Il commento di Luca Mantovani su L’Arena

Contro l’Ascoli il Verona incappa in una sconfitta del tutto inaspettata. A far dubitare ancora una volta è soprattutto l’atteggiamento della squadra gialloblù, troppo rinunciataria e senza carattere.

Da L’Arena di oggi

Nonostante l’evidente divario tecnico, gli uomini di Grosso si limitano al compitino e a un certo punto sembrano quasi puntare e accontentarsi del pareggio. A rovinare i piani ci pensa però il gol di Cavion, che, a cinque minuti dalla fine, ribalta le carte in tavola.

Come riporta L’Arena, è difficile individuare i colpevoli del momento difficile che il Verona sta attraversando, perché le responsabilità sono da addossare a tutti, dalla società ai giocatori fino all’allenatore.

Questo il commento di Luca Mantovani nella consueta rubrica del quotidiano veronese Bollicine Gialloblù: “A volte le sconfitte possono servire da lezione. Speriamo. Ma quella di Ascoli è una ferita profonda. E non raccontiamoci ancora una volta la storia della squadra operaia che mette al tappeto la regina o quella di Davide contro Golia.

Il successo del Picchio contro l’Hellas è la conferma che in B non si può inventare nulla, che in campo non ci possono andare giocatori svogliati che pensano di poter fare gol solo perché sono più bravi degli altri, che in panchina non ci può essere un allenatore che non rischia, non osa, non urla, un mister che preferisce giocare per lo zero a zero pur di muovere la classifica e poi quando prende gol non sa più cosa fare e torna a casa sconfitto come è successo a Salerno oppure ad Ascoli.

E adesso? Per qualche settimana i risultati hanno mascherato i limiti caratteriali di un gruppo che dovrebbe prendere esempio dai ragazzi dell’Ascoli che, consapevoli dei propri mezzi, hanno messo in campo cuore, grinta, generosità. In questo momento l’Hellas non ha un capo e non ha una coda, ha giocatori che non hanno ancora un ruolo definito e il leader carismatico, l’uomo più pagato della B, che è finito per la terza volta consecutiva in panchina. I nodi vengono sempre al pettine, tocca al presidente Setti scioglierli…”.

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