La Gazzetta dello Sport: “Hellas e il problema del gol, ma Di Carmine è la medicina”

Seconda sconfitta consecutiva e seconda gara in cui i gialloblù non riescono a trovare la via del gol. Ecco perché Grosso ha bisogno di ritrovare al più presto Di Carmine

192 minuti di digiuno. Troppi, per una squadra con ambizioni da Serie A. Matteo Fontana analizza in un articolo apparso sulla Gazzetta dello Sport questa mattina il momento dei gialloblù, a secco nelle ultime due gare. Un campanello d’allarme che suggerisce come la manovra del Verona necessiti di maggior efficacia nella sua fase conclusiva.

Ecco perché Samuel Di Carmine (in panchina contro il Lecce) rappresenta una risorsa di tutto rispetto in vista della trasferta contro il Venezia, in programma dopo la sosta. Un giocatore con delle caratteristiche da finalizzatore, che può essere schierato sia come unica punta nel 4-3-3 che in tandem con un altro attaccante. Quest’ultima potrebbe essere una soluzione davvero valida, se si considera che contro il Lecce Pazzini è rimasto spesso troppo solo a vedersela con l’intera difesa avversaria. Un attacco formato da Pazzini e Di Carmine potrebbe funzionare, soprattutto se ben supportato dal resto della squadra. Insomma, Di Carmine può davvero rappresentare la medicina migliore in questo momento per i gialloblù.

Redazione

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