Sei partite giocate, tutte in Serie B, tutte con la propria storia e in quattro stadi diversi: dalĀ San MarcoĀ alĀ vecio Binti, dalĀ Menti alĀ Bentegodi
Quello di domenica 5 agosto alle 20:30, allo stadioĀ Bentegodi, sarĆ il settimo confronto tra Hellas Verona e Juve Stabia. L’ultima volta in cui scaligeri eĀ Vespe si sono incrociati era la stagione di Serie B 2012/’13; la prima in assoluto invece, sempre in cadetteria, risale addirittura al 1951/’52. Di 6 confronti passati la Juve Stabia conta una sola vittoria, nella prima partita assoluta, ma il Verona si prende tutte le altre 5. Quella del 5 agosto sarĆ quindi la prima sfida di Coppa Italia: prima Hellas Verona-Juve Stabia ĆØ sempre stata un’esclusiva di Serie B. Per quanto riguarda i gol segnati gli scaligeri guardano dall’alto verso il basso gli stabiesi, con 10 gol contro i 3 dei campani.
LA SERIE B 1951/’52
La prima volta che le strade di Hellas e Juve Stabia si incrociarono fu durante la stagione 1951/’52, nel campionato di Serie B. Il Verona si era riconfermato in campionato dopo il nono posto dell’anno precedente, gli stabiesi erano invece neopromossi dopo il primo posto nel girone D di Serie C. LeĀ VespeĀ cominciarono a rilento il campionato, vincendo la prima gara solo alla settima giornata contro il Treviso, poi alla dodicesima arrivò la seconda vittoria: questa volta contro il Verona.
AlĀ San Marco di Castellammare di Stabia (stadio precedente alĀ Menti che venne distrutto dal terremoto dell’80) la Juve Stabia si impose per 2-0 con doppietta del cannoniere della squadra campana, il modenese Evaristo Malavasi: era il 9 dicembre 1951.
Il ritorno alĀ vecio Bentegodi di domenica 27 aprile 1952 segnava la trentunesima giornata di campionato, ormai decisiva per le sorti degli stabiesi. La vittoria scaligera permise ai gialloblù di ottenere altri 2 importantissimi punti per il piazzamento finale al 10° posto, con 38 punti e a +4 dalla salvezza, mentre gli stabiesi chiusero ultimi a 18 punti. Quel giorno il Verona restituƬ i due schiaffi dell’andata con un 2-0 firmato da Gino Pivatelli e Franco Frasi.
SESSANTANNI DOPO
Il fallimento del 1° settembre 1953, causato da un debito non sanato di 28 milioni di lire, risputò la Juve Stabia nei campionati regionali, costringendola a una lentissima risalita che durò esattamente sessantanni. LeĀ Vespe riconquistarono un posto in Serie B per la stagione 2011/’12, lo stesso anno in cui arrivò anche il Verona dopo la promozione daiĀ play-off di Lega Pro. L’Hellas dal girone A, vincendo la finale all’ArechiĀ di Salerno, la Juve Stabia dal girone B, vincendo la finale alĀ FlaminioĀ di Roma.
Sconfitte entrambe alla prima giornata per mano di Pescara ed Empoli, Hellas e Stabia si trovarono alle 20:45 di mercoledƬ 31 agosto alĀ Romeo MentiĀ per la seconda giornata. Vantaggio scaligero al 7′, con un’azione iniziata e chiusa dai piedi di Nicola Ferrari, che piazza nel sacco la sfera dopo il suggerimento di Halfredsson; pareggio di Jerry Mbakogu, autolanciatosi a rete al 34′ complice un errore di Mimmo Maietta: il tiro a incrociare dell’italo-nigeriano tocca il palo e batte Rafael; il gol decisivo arriva al 38′, con il corner battuto da Galli e messo fuori da un colpo di testa: Halfredsson lo controlla e batte di destro, la traiettoria diventa lenta e velenosa dopo una deviazione, infilandosi alle spalle di Colombi con l’aiuto del palo.
Il ritorno del 21 gennaio 2012 vide ancora il Verona trionfante, questa volta per 2-0 e davanti ai propri tifosi: dopo un primo tempo equilibrato gli scaligeri vanno in vantaggio al 43′, con un’azione manovrata da Marco D’Alessandro, che imbuca a rete Massimiliano Scaglia per quella che sarĆ la sua unica rete con la maglia dell’Hellas. Allo scadere della prima frazione l’arbitro Di Paolo nega un evidente rigore agli ospiti, per fallo di Maietta su Marco Sau. Nella ripresa gli stabiesi hanno un buonissimo impatto per la prima metĆ di tempo, con Rafael impegnato diverse volte in parate di grande stile, ma l’insistenza campana viene stroncata al 73′ da Thomas Pichlmann, entrato nel frattempo al posto di Bjelanovic: l’austriaco raccoglie un suggerimento in area e in un istante arriva al limite dell’area piccola, con goffaggine salta due disperati interventi dei centrali difensivi, si allunga il pallone centralmente scartando anche il portiere che lo atterra, ma prima dell’intervento di Baldanzeddu riesce ad allungare il piedone sinistro e a correggere nel sacco. Si tratta dell’ultimo gol di Pichlmann con i gialloblù.
L’ANNO DELLA PROMOZIONEĀ
Dopo la delusione della semifinaleĀ play-off persa con il Varese a Verona si cambia tanto. Sean Sogliano costruisce una squadra per la promozione in A, che possa puntare molto sulla propria forza senza sperare troppo in quell’entusiasmo che aveva sospinto il gruppo l’anno precedente. Hellas e Stabia vivono in questa stagione (2012/’13) situazioni opposte, con gli scaligeri che riusciranno stavolta ad agguantare un posto utile alla A, con 82 a -3 dalla capolista Sassuolo e, soprattutto, a +2 dalla zonaĀ play-off in cui finƬ, cavandosela comunque, il Livorno. I campani, reduci da un’ottimo nono posto dell’anno precedente, che senza i 4 punti di penalizzazione sarebbe stato addirittura un settimo posto, si ritrovano invece a lottare per la salvezza (raggiungendola) dopo un girone di ritorno disastroso.
L’andata fra Hellas Verona e Juve Stabia si giocò questa volta alĀ Bentegodi, il 23 dicembre 2012: partita difficile, con i padroni di casa che partono bene ma subiscono poi il contraccolpo avversario, poi i buoni periodi di gara si alternano. La spunta l’Hellas per 1-0 con calcio di rigore trasformato da Daniele Cacia; migliore in campo Rafael, chiamato a due veri miracoli, uno per frazione, il primo sul tiro ravvicinato di Mezavilla, con il portiere brasiliano che si ritrova il pallone fermo sulla linea e fra braccio e schiena, il secondo sulla bordata da fuori di Fabio Caserta, Rafael spicca il volo.
Il ritorno ĆØ fondamentale per il Verona nella lotta alla promozione, alĀ MentiĀ di Castellammare serve una vittoria per rimanere incastrati fra Sassuolo e Livorno, che si incontreranno all’ultima giornata. Piazza Bra accoglie centinaia di tifosi gialloblù, che si riuniscono sotto il sole di un caldissimo 11 maggio 2013: ĆØ la quarantunesima giornata di campionato. La prima rete ĆØ di Cacia, che si inserisce e la piazza appena al 4′, ergendosi a statua in estasi di fronte allo spicchio di tifosi veronesi; nella ripresa ancora ĆØ ancora ilĀ bomber gialloblù a raddoppiare, ubriacando i difensori stabiesi nella loro area di rigore e appoggiando un beffardo sinistro a fil di palo; chiude la pratica Martinho, fulmineo a scavalcare in velocitĆ la linea difensiva avversaria e a prendere in contro tempo il portiere Nocchi. Finisce 3-0, con quella doppietta di Cacia che fu, per l’ultima volta, il grido dei tifosi al gol dell’attaccante: poi per l’Hellas non riuscƬ più a segnare.
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