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Riepilogo della situazione gialloblù: D’Amico confermato, Cissè porta Grosso, addio Fares e Viviani

grosso

Questa mattina ne La Gazzetta dello Sport, si fa il punto della situazione del Verona: tra il ds confermato e l’allenatore ritrovato

Dopo giorni di voci smentite, confermato, cambiate e rismentite giusto tirare le somme di queste operazioni che hanno ingarbugliato un po’ tutti ma sembrano giunte alla fine.

GROSSO. Fabio Grosso sarà l’allenatore del Verona. L’ufficialità dovrebbe arrivare proprio all’inizio della prossima settimana, con gli ultimi documenti da compilare. Una trattativa lunga e snervante, iniziata, come riporta questa mattina La Gazzetta dello Sport, addirittura prima ancora che la paura della Serie B diventasse un incubo e poi una certezza.

Già da febbraio pare che Setti avesse deciso di non confermare Pecchia nella stagione seguente, a prescindere da come sarebbe finita quella in corso. Un ruolo importante è stato ricoperto da Tony D’Amico, amico (perdonate il gioco di parole) di vecchia data dell’ex terzino Campione del Mondo, con un passato comune da giocatori al Chieti. D’Amico dopo l’addio di Fusco di fatto ha preso in mano le redini della trattativa e l’ha portata a termine da solo.

IL NODO SCIOLTO DELLA CLAUSOLA. Il problema principale per arrivare al tecnico del Bari era il suo contratto: in scadenza nel 2019 gli permetteva di liberarsi solo tramite una clausola rescissoria di 2 milioni di euro. Cifra che il Verona non aveva nessuna intenzione di pagare per intero. Ecco quindi l’idea di un inserimento di un giocatore nel “pacchetto” per arrivare ad un compromesso. Niente Stefano Sabelli, né Djavan Anderson come sembrava all’inizio, ma accordo trovato tra Sogliano e D’Amico con Cissé, vecchia conoscenza dei gialloblù nell’annata 2007/2008. Contratto triennale per quest’ultimo, biennale fino al 2020 per Grosso invece. Il Colpo Grosso è però ormai messo a segno.

D’AMICO CONFERMATO. Come detto prima, il ruolo di D’Amico è stato una delle chiavi per sbloccare il lucchetto della trattativa Grosso. Merito non da poco, che gli ha permesso di essere confermato come il ds veronese. Ecco perché ora è lui l’uomo che sta gestendo il mercato.

MERCATO. Ryder Matos il primo colpo: rinnovato il prestito annuale dall’Udinese per garantire all’allenatore un buon esterno per il tridente tanto amato da l’ex Bari. Luca Mora resta un obbiettivo per la mediana, il vecchio capitano della Spal, con cui ha ottenuto una doppia promozione, a gennaio è passato allo Spezia. Emil Audero è più un sogno invece, visto che di squadre interessate su di lui ce ne sono già troppe, con il Bologna di Inzaghi in prima fila.

CESSIONI. Federico Viviani verrà riscattato dalla Spal, con cui però non è ancora chiaro se giocherà la prossima stagione o meno, visto che il Torino è appostato in agguato. La sua cessione porterà 3,3 milioni di euro nelle casse del Verona più un 15-20% sulla sua futura rivendita. Stesso destino per Momo Fares. Allevato e cresciuto nelle giovanili gialloblù, la destinazione pare sempre essere Ferrara e 5 milioni la cifra per salutarlo.

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