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Diritti tv: all-in di Mediapro, ma la Lega è spaccata

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Ieri sono 10 club hanno votato l’ok della risoluzione al contratto con gli spagnoli. Lunedì giornata chiave per trovare una soluzione

È rinviato a lunedì il giorno del giudizio nell’infinita questione legata ai diritti tv della Seria A. Ieri la Lega si era mossa per la risoluzione del contratto con Mediapro che, ricordiamo, si era aggiudicata la licenza per 1050 milioni, salvo poi vedersi bloccare l’operazione non avendo presentato le necessarie garanzie finanziarie richieste. Nemmeno ieri è stato raggiunto il quorum necessario di 12 voti su 17 (le tre retrocesse non votano). Martedì ci si era fermati a 11 voti, ieri si è arrivati a 10: Atalanta, Bologna, Fiorentina, Inter, Juve, Napoli, Roma, Samp, Sassuolo e Spal. Il Genoa, che aveva votato favorevolmente il giorno prima, si è astenuto assieme a Cagliari, Milan, Torino e Udinese. Assenti Chievo e Lazio.

Scenari futuri. La questione diventa prioritaria per i club i cui bilanci sono pesantemente influenzati dai diritti tv. Mediapro spera che i 186 milioni cash promessi, in aggiunta alle altre garanzie mostrare siano sufficienti a sbloccare la trattativa.

Le alternative. Le società sperano in un rilancio da parte di Sky che, però, non raggiungerà l’offerta del gruppo spagnolo. Insomma, la soluzione pare essere davvero complicata e il tempo stringe, visto che tra tre mesi circa si torna in campo. Tutto rimandato, quindi, al nuovo incontro di lunedì, sperando che questa volta le squadre di Serie A trovino un’intesa comune.

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