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In casa della Juventus solo tre gol negli ultimi vent’anni

Una statistica che intimorisce di certo chi dovrà giocare questa partita. Lo Stadium di Torino si appresta a dare il suo secondo grande addio dopo quello di Alessandro Del Piero. Questa volta tocca a Gianluigi Buffon, uno dei protagonisti della nostra statistica.

L’Hellas Verona nell’ultimo ventennio, più precisamente a partire dal 6 gennaio 2000, ha giocato in casa della Juventus 8 volte senza mai riuscire a strappare nemmeno un pareggio. Il dato che impressiona di più è però il numero di reti: i gialloblù sono riusciti a segnare solo 3 volte e mai a Gigi Buffon. Nei tre stadi di questa storia: l’Olimpico di Torino, il vecchio Delle Alpi e infine allo Stadium.

La prima volta, nel giorno dell’epifania dell’anno 2000, è Filippo Inzaghi a regolare di misura la sua ex squadra, mentre il portiere bianconero Edwin van der Sar chiude e richiude la propria porta dai molti attacchi degli uomini di Prandelli, accanito fumatore in panchina.

L’Hellas tornerà a Torino il 26 novembre 2000 per l’ottava giornata del campionato successivo: la Juve di Ancelotti deve tornare alla vittoria dopo i due pareggi con Brescia e Lazio e la dolorosissima sconfitta in casa del Panathinaikos che valse l’eliminazione dalla Champions League. Trezeguet apre le danze con un suo classico colpo di testa e Zidane ribadisce con una punizione semplicemente imparabile per Ferron. Dopo il raddoppio il Verona si sveglia: accorcia con Adailton che fredda van der Sar da pochi passi e sfiora il pareggio a un minuto dalla fine con la bordata di Melis, ma Montero devia di testa in corner.

Non ci prova praticamente mai il Verona quel 17 marzo 2002, quando bastò Pavel Nedved per piegare la squadra di Malesani. La furia ceca, secondo le parole del giornalista Francesco Marino, “ha scambiato l’area del Verona per un poligono di tiro”. Sul finale di primo tempo l’1-0 decisivo arriverà grazie a una stretta combinazione con Nicola Amoruso.

L’Hellas tornerà a giocare sul campo della Juventus solo il 9 dicembre 2006, quindicesima giornata del campionato di Serie B. Pegolo è il migliore fra i gialloblù, che non riescono a creare nulla di pericoloso per scalfire la porta di Buffon, ma non riesce a respingere quel colpo di testa di Camoranesi che poco dopo l’inizio della ripresa manda la Juve avanti di 1-0: finirà proprio così.

Il 22 settembre 2013 l’Hellas Verona di Mandorlini, partito alla grande nel ritorno in A, fa visita per la prima volta allo Juventus Stadium. Antonio Conte adotta un turn-over pesante e in porta c’è Marco Storari. L’Hellas deve rinunciare al proprio bomber Luca Toni, si affida dunque a Cacia e alle torri da calcio d’angolo: è proprio Moras a colpire di testa da un corner, il pallone è indirizzato sul palo opposto dove arriva Fabrizio Cacciatore per la deviazione decisiva. L’esultanza è censurabile. Llorente e Tevez porteranno infine la Juventus alla vittoria.

Ben più in difficoltà il Verona che il 15 gennaio 2015 ne prese 6 agli ottavi di finale di Coppa Italia. Doppietta di Giovanico e gol di Pereyra, Pogba, Morata e Coman per la Juve. Rete di Nené per l’Hellas, con lo stacco di testa di Rafa Marquez da calcio d’angolo e l’attaccante ex Cagliari in spaccata per correggere un pallone che sarebbe entrato comunque: anche in questo caso in porta c’era Storari. Altra goleada bianconera appena tre giorni dopo in campionato: 4-0 con doppietta di Tevez, gol di Pereyra e di Pogba.

Infine il secco 3-0 del 6 gennaio 2016: L’Hellas patisce in avvio una punizione di Dybala che apre le marcature. Provano a reagire i gialloblù con una sforbiciata da ninja di Pazzini, ma Buffon si supera. Gollini cerca di resistere, cedendo infine al colpo di testa di Bonucci e alla velocità di Zaza.

 

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