L’allenatore gialloblù ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di domani contro il Cagliari.
Quello del presidente è un ultimatum nei suoi confronti?
“Diciamo che è il quinto ultimatum. Una cosa è chiara, domani dobbiamo affrontare una partita importante che dobbiamo vincere. Io penso solo a quello, perché l’obiettivo è ancora alla nostra portata.
Dopo Benevento se ne è andato il ds Fusco, figura chiave che la ha sempre difesa. Cosa pensa delle sue dimissioni?
“Abbiamo affrontato questo percorso insieme, siamo stati 20 mesi insieme, abbiamo condiviso il lavoro, abbiamo condiviso le gioie e le contestazioni. Nonostante questo io sono fortemente contrario alle sue dimissioni. Sicuramente avrà avuto le sue ragioni, ma io personalmente non le condivido. Negli anni abbiamo avuto anche qualche momento di scontro e questo è stato uno di quelli. Poi non è vero che lui mi ha difeso e protetto, il nostro è stato un percorso comune”
Quindi lei non ha mai pensato alle dimissioni?
“No, assolutamente. Quando il presidente deciderà che il mio operato non sarà stato all’altezza mi esonererà, se intenderà farlo.”
Si è sentito tradito dalla sua squadra a Benevento?
“No io non mi sento mai tradito perché li vedo lavorare. Abbiamo toppato clamorosamente, abbiamo mancato di rispetto prima di tutto a noi stessi. Quella di Benevento è stata una non partita. Dispiace per la società, per i tifosi e anche per noi stessi. Il primo responsabile di quello che è successo sono io”
Dopo la batosta di Benevento la squadra saprà reagire già da domenica?
“Abbiamo saputo reagire in passato, io credo che possiamo farlo anche in questa occasione”.
Cosa pensa della contestazione in corso e del comunicato della curva sud di questa mattina?
“È una situazione spiacevole che quest’anno ci è già capitato di vivere in altre occasioni. Noi dobbiamo essere bravi a non farci condizionare troppo e a dare dimostrazione unicamente sul terreno di gioco”
L’obiettivo salvezza è ancora alla portata di questa squadra?
“Siamo ancora lì a giocarci delle chances importanti. Dicevano che a gennaio saremmo già stati retrocessi, invece non è così. Certo, abbiamo commesso degli errori, ma ci sono delle squadre molto più organizzate e abituate alla Serie A di noi che viaggiano piano a 28-29 punti. Non è ancora finita”.
Domenica cosa ti aspetti dalla gara con il Cagliari?
“Noi dobbiamo solo pensare a giocare con convinzione e a vincere la partita ad ogni costo. Tutto qua. In settimana abbiamo lavorato tanto, ma domani conteranno spirito e convinzione”.
Secondo lei a Benevento i giocatori hanno remato tutti dalla stessa parte?
“Mah interpretare bene quello che è successo a Benevento non è affatto facile. Io la classifico come una partita che non c’è stata. Poi non è stato solo l’Hellas a fare partite di questo tipo in passato”
Questo è il momento più difficile da quando è a Verona?
“Assolutamente no, il momento più difficile è stato all’inizio. Ora nonostante le difficoltà sono più sereno, la situazione attuale mi da la carica per cercare di fare meglio”
A Benevento abbiamo visto il peggior Verona dell’anno?
“Penso di sì. A Benevento abbiamo fatto vedere il nostro peggio. Per certi versi non siamo nemmeno scesi in campo”.
Domani torna a disposizione Nicolas. Chi schiererai, il brasiliano o Silvestri che ha fatto bene con i giallorossi?
“Giocherà Nicolas. Marco (Silvestri) ha giocato un’ottima gara e si è sempre fatto trovare pronto allenandosi alla grande. Sono molto contento di lui. Ma il titolare resta Nicolas”
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Pagliaccio
Uno , se non è capace di fare mobili , non fa il falegname, pecchia te me fe de peca, va a far el geometra
Aseno!!!
Ci tiene in A solo la matematica…
Nn o parole ???
DOMANI?DA MESI CONTA VINCERE MA NON SI VINCE MAI….. SPECIALMENTE QUELLE CHE CONTANO
Pecchia sei asino come setti..
Oltre che incompetente anche presuntuoso.
Te lo auguro
Ma su che pianeta vive questo qua’?