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6 aprile 2008: a Monza segna Di Bari al 92′

Un gol clamoroso, un miracolo di Davide Pellegrini e di quell’Hellas Verona, che si salverà ai play-out di Busto Arsizio

Successe dieci anni fa esatti. Era una delle ultime giornate di un campionato tribolato. L’Hellas Verona aveva risollevato le proprie sorti in Serie C1 grazie al lavoro di Davide Pellegrini, tecnico subentrato a Maurizio Sarri, che a sua volta era subentrato allo stesso Pellegrini, che subentrò a Franco Colomba che al mercato mio padre comprò.

Allo stadio Brianteo di Monza partono titolari due uomini che stavano facendo bene ma che non avevano ancora trovato molto spazio: Karamoko CisséIlyos Zeytullayev. Questo il Verona in campo per quella trentesima giornata di campionato:

Hellas Verona (4-3-3): Rafael, Comazzi, Gonnella, Orfei, Mancinelli; Garzon, Bellavista, Corrent; Zeytullayev, Cissé, Stamilla.

I gialloblù partono male, tant’è che Rafael deve compiere qualche intervento. Pericolo scampato ma vantaggio lombardo solo rinviato al 6′, quando l’arbitro Passeri di Gubbio indica il dischetto per una trattenuta in area. Calcia Matteo Beretta, attaccante monzese di nascita e di squadra, che trafiggendo Rafael festeggia i trent’anni che avrebbe compiuto il giorno dopo. Monza-Hellas Verona 1-0. Scartare i regali il giorno prima porta però sfortuna e bastano due minuti al Verona per pareggiare i conti.

All’8′ è infatti Cissé a girarsi spalle alla porta ma il pallone viene rimpallato, Stamilla cerca di trascinarlo avanti ed entra in area, ma sul secondo contrasto dell’azione arriva lo zampino vincente di Stefano Garzon: Monza-Hellas Verona 1-1.

I gialloblù soffrono la velocità di Vicari, con Mancinelli che fatica a contenerlo con e Garzon che deve correre per tutti e tre in mediana. Nella ripresa qualcosa cambia e dopo circa un quarto d’ora l’Hellas sfiora il vantaggio, ma Zeytullayev si divora un pallone servitogli da Cissé a tu-per-tu con Brivio.

Al 72′ un claudicante Comazzi lascia il posto a Vito Di Bari, che ancora non può sapere cosa accadrà nei successivi venti minuti. Tutto comincia al 75′, quando Corrent recupera un pallone e cerca subito il perno d’attaco Cissé, il quale smista per il movimento esterno questa volta di Stamilla: davanti a Brivio e inseguito dalla linea difensiva, l’ala gialloblù attende fino all’ultimo momento disponibile per poi calciare in diagonale e portare avanti i suoi. Monza-Hellas Verona 1-2, esplode la festa nel settore ospiti del Brianteo.

All’84’ c’è però il pareggio dei padroni di casa, arrivato dopo un’azione che trova Orfei impreparato sulla destra e il gol dell’ala Pietro Arcidiacono, arrivato al Monza in prestito dall’Empoli. Monza-Hellas Verona 2-2, il peso di una Serie C2 che si avvicina è di una pressione clamorosa.

Pellegrini in un’intervista a fine gara dirà di quel momentaneo pareggio: “Ho pensato: mancano ancora tre minuti, se siamo bravi riusciamo a vincere“. Il cronometro segna il 92′, Minetti è alla bandierina del calcio d’angolo da cui parte una traiettoria diretta alla testa di Cissé: l’attaccante gialloblù sta correndo a deviare sul primo palo e il suo tentativo è meraviglioso, ma Brivio respinge. La palla è lì. Un mezzo secondo, il tempo di un tap-in. Vito Di Bari si toglie la maglia e corre sotto il settore ospiti, tutti i tifosi scendono per festeggiare. Uno dei miracoli di Davide Pellegrini, Monza-Hellas Verona 2-3.

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