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ESCLUSIVA – Muraro: “Figuraccia Toro. Non mi aspettavo un Verona così”

Un confronto con Carlo Muraro, ala dell’Inter negli anni ’70 e ’80 e oggi opinionista per SKY Sport. Ha visto un grande Verona schiacciare un Torino dimesso dalla sua postazione di commento tecnico, una partita difficile da prevedere, ma che ha portato a un ribaltamento del morale delle due squadre: ora l’Hellas è a soli due punti dalla zona salvezza. Muraro parla della gara, dei giocatori, della lotta di bassa classifica e delle competitor del Verona, per cercare di fare il punto su un campionato ancora molto lungo.

Un’analisi sulla partita e cosa c’è da aspettarsi ora dall’Hellas?
Bene, direi bene il Verona ieri. è stato molto attento a non far giocare il Torino, sempre aggressivo e ben ordinato in campo. Non ha mai concesso niente, se non il gol in contropiede. È stato coraggioso, andando ad attaccare alto e a sfruttare quelle poche palle che gli avversari gli hanno concesso. Dopo il pareggio pensavo che il Torino avesse in mano la partita e dava impressione di questo, ma poi le occasioni delle volte sono quelle che fanno la differenza. È stato bravo poi il Verona, da una giocata di Petković, a trovare il raddoppio con Valoti. Stra-meritata la vittoria perché i valori sono differenti anche lo stato d’animo era differente. È stata una giornata particolarmente positiva per il Verona ma proprio in tutti i sensi, sia nel gioco di squadra sia nell’atteggiamento individuale, è stato bravo a far fare una figuraccia al Torino che non mi aspettavo così dimesso“.

Non si aspettava un Verona così…
No, così non me l’aspettavo, sinceramente no, però il passato ci ha lasciato intendere che il Verona può fare questo tipo di prestazioni. La vittoria con il Milan, la vittoria con la Fiorentina fuori casa, credo che non se le aspettasse nessuno. Anche ieri magari qualcuno se l’aspettava ma non in quella maniera, perché il Verona ha giocato, per le qualità che ha, molto meglio rispetto a quanto ha fatto il Torino in campo“.

Quanti centimetri ha guadagnato il Verona con Vuković? Castigatore a Firenze e assistman per Valoti.
Non solo centimetri, ma anche il peso tecnico-tattico, perché è un giocatore che trovi sempre al posto giusto. È difficile superarlo anche nell’uno-contro-uno pur non essendo velocissimo e svelto nel breve, però ha senso della posizione, il fisico lo aiuta nei contrasti perché si appoggia all’avversario e gli fa perdere la coordinazione. E poi ha sempre dominato sui cross, sia a favore che a sfavore“.

Se il Crotone avesse vinto con la SPAL e il Verona avesse perso sarebbe scivolato a -8 dalla salvezza: ora come vede questa lotta che si è clamorosamente riaperta?
Credo che la partita di Crotone sia stata una motivazione in più. La SPAL l’ha vinta tre quarti d’ora prima che il Verona entrasse in campo, quindi dev’essere stata una motivazione in più per loro, che hanno ritrovato vincendo la possibilità di tornare in corsa. Il campionato è ancora lungo, anche se a mio modo di vedere si risolverà fra quelle squadre già in lotta, probabilmente quelle che avranno una miglior classifica con gli scontri diretti“.

Chiariamoci: per squadre in lotta per la salvezza intende fino al Crotone o anche qualcuno sopra come il Sassuolo?
Sembravano fuori anche Cagliari e Chievo, invece adesso la classifica si è accorciata e sono rientrate. Però queste due le ritengo superiori alle altre, ma anche per caratteristiche individuali, per caratteristiche di gruppo e per l’abitudine che hanno di giocare quei tipo di incontri. Mai dire mai, però, perché il Crotone dell’anno scorso, che tutti a questo punto pensavano fosse retrocesso, invece poi si è salvato“.

Mercato mirato, prestazione ottima: questa è la quadratura massima e la massima prestazione possibile dell’Hellas o c’è tanto demerito del Toro?
È difficile nelle partite di chi è il merito e di chi no, io ci ho trovato tanto merito del Verona. Parlando del mercato credo che l’Hellas abbia avuto l’opportunità, anche nella scelta, di prendere i giocatori che Pecchia desiderava avere: non dico una scelta mirata su determinati giocatori, ma i tipi di giocatori per caratteristiche che adesso ha inserito. È una squadra che gioca insieme, almeno ieri. Contro la Lazio ha fatto solo partita difensiva, ma ieri ha avuto coraggio: mi ha dato l’impressione di un umore diverso in spogliatoio“.

Un commento sul difficile momento del Torino e di Belotti?
Ci sono sempre due squadre in campo, una come ho detto è stata brava a non far giocare il Torino, bisogno però vedere, poi, quanto il Torino di poco abbia fatto per vincere la partita. Mi è sembrata una squadra, per come è stata messa in campo, poco tecnica: il centrocampo era troppo muscolare e questo a mio avviso ha impedito di rendere agli attaccanti. Poi magari è vero che potrebbe essere il contrario, ovvero che sono le punte a non mettersi a disposizione dei centrocampisti o dei difensori. Facciamo che siano le due cose insieme, ma credo che il Torino abbia più qualità da mettere in campo e ieri, con quelle poche qualità, ha sofferto di più del solito“.

Quindi mi pare di capire che reputi il Verona una squadra più offensiva che difensiva, anche solo per la posizione di Valoti…
Se difendi solamente non puoi vincere, lo schieramento con la Lazio era tanto difensivo e lo era anche l’atteggiamento. Ieri invece il Verona ha attaccato molto alto impedendo la costruzione del gioco e, andando avanti con la partita, è riuscito a fare la gara che voleva. Ieri ho rimarcato la posizione di Valoti, che mai è stato mediano; poi anche la fisicità e il dinamismo di Calvano fa crescere questa squadra“.

Quindi, Calvano promosso?
Sì, a parte l’errore da cui è nato il contropiede, in combinazione con Valoti, però tutto il resto bene. Sa fare molto bene il ruolo, sa quando dare la palla, sa quando deve tenerla e poi è uno tosto, è pure difficile da superare“.

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