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ESCLUSIVA – Campanharo: “Con i tifosi vicini e con il mio amico Matos il Verona si salverà”

Dall’altra parte del telefono risponde una voce calma e familiare. In perfetto italiano, sia chiaro, perché l’Italia lo ha formato come uomo e come calciatore. Gustavo Campanharo non ha una storia particolare da raccontare con le maglie di Verona e Fiorentina, eppure lui è legatissimo ad entrambe le realtà. In viola è arrivato ragazzino, è cresciuto con il 10 sulle spalle in una Primavera particolarmente forte allenata da Leonardo Semplici. Al Verona ha conosciuto il calcio vero e la Serie A. Era la squadra di Luca Toni e di Andrea Mandorlini, che nella prima parte di quella stagione 2014/2015 lo mandò in campo diverse volte. Alla fine contò 17 presenze totali. Poi la Francia, infine la Bulgaria, dove Gustavo è andato oltre. La Champions League e l’Europa League, con la maglia del Ludogorets. Non male, per uno dal grande talento, ma frenato dagli infortuni in giovane età: “Qui al Ludogorets mi sento a casa, ci sono dieci brasiliani – esordisce in esclusiva per CalcioHellas -. Mi sono sentito bene fin dal primo momento, l’ambiente nello spogliatoio è ottimo. Per me è una buona vetrina. Il primo anno che sono arrivato siamo entrati in Champions League, adesso siamo in Europa League e giocheremo contro il Milan il prossimo turno. Ci fa piacere giocare contro queste grandi squadre. Personalmente sono contento, gioco sempre, per me è un ottimo momento e sono felice”.

Adesso che gioca all’estero, ha ancora tempo per guardare la Serie A e le sue ex squadre?
“Guardo sempre la Serie A, certo. Mi piace molto come si gioca in Italia, ci sono tanti amici in diverse squadre. Il Verona sta attraversando un momento difficile, guardo sempre le partite. Gli auguro di salvarsi, anche se sappiamo che non è facile, ma penso che ce la possa fare. Anche la Fiorentina ho visto che non se la passa benissimo, ma non possiamo mai dire che la Fiorentina non farà un buon campionato. C’è tutto il ritorno da giocare, la Fiorentina ha una buona squadra per arrivare in Europa: penso che alla fine ce la farà”.

A Verona è arrivato Matos, che giocava con lei nella Fiorentina…
“Matos è un grande amico. A Firenze abitavo con lui, è una persona molto buona, con un cuore enorme. Sono convinto che aiuterà molto il Verona per raggiungere l’obiettivo della salvezza. Sono contento che abbia scelto il 30, lo stesso numero che usavo io al Verona. Per me è un grande giocatore, è forte ed ancora molto giovane. Con le capacità che ha, secondo me può migliorare ancora tantissimo”.

Parliamo di lei, che ricordi ha di Firenze e Verona?
“I miei più bei ricordi sono legati proprio a queste due città. Quando dovrò scegliere dove vivere a fine carriera, sceglierò tra Firenze e Verona, per la mia famiglia è la cosa migliore. Sarà un piacere tornare, sono stato benissimo sia in un posto che nell’altro”.

Secondo lei Fiorentina-Verona come andrà a finire?
“E’ difficile fare un pronostico, ho il cuore diviso a metà e spero che entrambe le squadre raggiungano i loro obiettivi. Spero in un pareggio, dico 1-1…”.

Lei ha conosciuto i tifosi del Verona in una bella stagione. Adesso stanno attraversando un momento difficile. Vuole dirgli qualcosa?
“Mi permetto di dire solo una sola cosa: noi giocatori abbiamo al massimo qualche anno da vivere nella squadra, ma voi tifosi restate per sempre. Nella mia carriera non ho mai trovato una tifoseria calda ed appassionata come quella del Verona, allora vi dico di non abbandonare la squadra. Sostenetela, solo insieme a voi il Verona a fine campionato può festeggiare la salvezza”

 

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