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Boateng difende Matuidi: “La multa al Verona fa ridere”

Kevin-Prince Boateng, ex giocatore del Milan oggi all’Eintracht di Francoforte, non è rimasto indifferente riguardo ai recenti fatti che hanno coinvolto Blaise Matuidi. Il calciatore francese della Juventus, accomunato al ghanese per lo scuro colore della pelle, è stato vittima a Cagliari e a Verona di cori razzisti, che hanno portato a sanzioni nei confronti delle due società. Il Rheinische Post, giornale regionale con sede a Düsseldorf, ha intervistato l’ex rossonero, che da sempre si batte contro il razzismo.

Se questa è la chiamata per me da Dio, da Allah o da Buddha, allora così sia. Ora basta“. Così, in modo molto forte, il calciatore ghanese grida un deciso no a questi fatti, chiedendo di essere sempre più coinvolto. Il suo impegno pubblico era iniziato dopo quell’amichevole invernale contro la Pro Patria, quando lui e i suoi compagni del Milan avevano deciso di auto sospendere la gara. Gli strascichi della vicenda lo portarono a parlare come portavoce contro il razzismo alle Nazioni Unite.

Riprenderò la lotta” promette Boateng, che si fa forza dell’appoggio di altri calciatori o ex calciatori che vogliono battersi contro il razzismo, tra cui Patrick Kluivert e Mario Balotelli. “Non possiamo più chiudere gli occhi. Non basta parlarne per una settimana e basta, perché poi succederà ancora. Dobbiamo formare un fronte“.

Boateng ha voluto anche ironizzare sulla sanzione imposta all’Hellas Verona per i fatti avvenuti al Bentegodi. La Società scaligera era stata infatti multata per ventimila euro, “uno scherzo” secondo l’ex Milan: il suo commento è stato “totlachen“, che equivale al nostro ridere a crepapelle. Una sanzione che secondo Boateng fa “morire dal ridere“. Così il ghanese si rifà avanti nella lotta al razzismo, sicuramente infuriato per quanto avvenuto a Matuidi durante la sfida con il Verona.

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