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Due minuti bastano per il crollo. Ripartire? Si può!

Quei maledetti due minuti: nell’ultima sfida contro il Bologna tanto è bastato a far crollare l’ottimismo di tutti e la speranza di rimettersi in piedi. Due minuti in cui l’Hellas è crollato, mentalmente e fisicamente, lasciando che i rossoblù festeggiassero la vittoria al Bentegodi.

Fabio Pecchia è l’indiziato numero uno tra i colpevoli di questo periodo nero, ma sarebbe troppo facile puntare il dito solo contro una persona: la realtà è più complessa, e vede un gruppo di giocatori potenzialmente da Serie A lasciarsi trasportare dal trend negativo.

Il ritiro a Colecchio è un gesto significativo da parte della Società: è il momento di rialzare la testa e mostrare che l’Hellas Verona non è una squadra da Serie B, che i protagonisti di questa storia hanno ancora molto da dire.

Su chi puntare? Anche in questo caso, troppo semplice elencare una serie di nomi. Per ripartire sul serio, i gialloblù hanno bisogno di ritrovare sé stessi come gruppo, di ricostruire una mentalità solida che non rischi di far buttare al vento un ritorno in Serie A che i tifosi aspettavano da due anni.

Dalla sfida contro il Bologna si devono cogliere gli spunti positivi: un Alessio Cerci finalmente in gol dopo un digiuno durato fin troppo; Martin Caceres e Romulo che hanno fatto ben sperare in entrambe le fasi di gioco. Magari con un pizzico di fortuna in più, ma si sa, la fortuna aiuta gli audaci: è arrivato il momento di scendere in campo e dimostrarlo.

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