Anche contro il Pisa il Verona non ha perso quel vizio di addormentarsi, in vantaggio, poco dopo l’ora di gioco. Anche contro il Pisa è arrivata la rimonta che fortunatamente, se così si può dire, ha portato al pareggio dei toscani.
La terza partita di fila buttata via dai gialloblù che nelle ultime tre gare hanno sprecato sette punti. Un lusso che Baroni e ragazzi non si possono permettere.
L’Hellas lo sa bene, eppure cosa succede agli scaligeri? I motivi possono essere parecchi e non sono i soliti alibi, buoni per ogni occasione, degli infortuni e delle assenze.
Baroni ha più volte sbagliato i cambi, assecondando l’atteggiamento della squadra, in debito di ossigeno e di idee, che si chiude nella propria metà campo, ma il problema principale è fisico e mentale.
Dopo nove giornate gran parte dei giocatori scaligeri non sembrano in condizione di poter tenere sulle gambe novanta minuti di partita e al settantesimo iniziano i lanci casuali in avanti per liberare la trequarti. Manca, come già scritto nelle scorse settimane, un leader in campo che sappia tranquillizzare, in questi momenti, la squadra, alzando il baricentro e mettendo a terra qualche idea di gioco che consenta di risparmiare le energie e di mantenere almeno il possesso.
Insomma Baroni, già da questa sera, è chiamato a trovare una soluzione a questa che sta diventando una maledizione per il Verona. Squadra e tifosi si appellano “alla sveglia” che il tecnico scaligero, dall’alto della sua esperienza, saprà imprimere.



Cosa succede?
Giocatori mediocri, preparatori e allenatore scarsi, società orrenda….ma dove vogliamo andare?…. 🇸🇪🇸🇪🇸🇪 Stasera perdiamo. In trasferta abbiamo fatto 1 punto. Il Catanzaro 2. E l’allenatore vive in un’altra dimensione