L’episodio arbitrale più importante di Lecce–Verona si chiude con una giusta decisione di Abisso che, richiamato all’on field review, revoca il rigore inizialmente concesso ai salentini.
Bravo dunque il VAR Camplone a mandarlo a rivedere il contatto tra Bella-Kotchap e Camarda per verificare il “non fallo” del difensore dell’Hellas. A ingannare il fischietto palermitano era stata verosimilmente la direzione del pallone, apparsa più in linea con un tocco dell’attaccante che con uno del difensore.
Al netto della gaffe al momento dell’annuncio della revoca (“il giocatore dell’Udinese…” per indicare Bella-Kotchap), c’è poi da segnalare un metro di giudizio non sempre costante, con un cartellino giallo a Valentini considerato eccessivo per l’intervento dell’argentino.
Il voto finale per Abisso? 5,5.
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Abisso è andato in confusione perché non si aspettava che Camplone lo richiamasse al VAR. Pensava di avere Aureliano che per lui andavano bene sia il fallo da rosso di Bisset su Giovane, sia la spinta di Esposito sull’autogol di Frese.
ARBITRACCIO…! ENNESIMA CONFERMA.
A Palermo i le sa tutti che l’è raccomnda’…!!
Non l’a dato perché el credea che l’era l’udinese in campo .
All’Udinese, siamo alla frutta, non sanno neanche con chi arbitrano