Raggiunto dai microfoni di Hellas Channel, Richi Agbonifo ha parlato della propria esperienza al Verona, del campionato in corso e non solo.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni dell’attaccante della Primavera gialloblù.
LA FEDE. «Sono tifoso del Verona e da quando sono piccolo, se c’è l’occasione, vado sempre allo stadio. Ricordo la finale play off contro il Cittadella: al gol di Di Carmine ho pianto sugli spalti, quel gol di tacco mi ha fatto impazzire. Ricordo lo stadio pieno, la gente, l’aria che si respirava. A nessuno importava che fosse Serie B, perché questo è il Verona…».
IL PERCORSO. «Arrivare a giocare in Primavera partendo dai Pulcini è un percorso che in pochi hanno fatto, e di questo vado molto fiero. Ricordo bene il mio esordio in Primavera contro l’Inter: era la la stagione 2022/2023 e in panchina c’era mister Bocchetti… Io un veterano e un leader? Io cerco di aiutare tutti e cercare di trasmettere soprattutto ai ragazzi nuovi cosa vuol dire giocare per il Verona. Quello che cerco di far capire è che all’Hellas non si molla mai e che si gioca ogni partita alla pari con tutti, senza paura e lottando su ogni pallone».
LA STAGIONE. «Quest’anno la squadra è cambiata. Per le qualità che abbiamo, come ci dice sempre il mister, non ci sono squadre che ci possono mettere paura, dobbiamo solo maturare come gruppo. Però, come possiamo vincere con tutti, possiamo anche perdere con tutti. Per me la prima cosa da capire è che non si raggiunge un obiettivo da soli, con le giocate dei singoli: siamo una squadra, un gruppo, e la soluzione ai nostri problemi si trova solamente ragionando insieme. Dobbiamo arrivare a fare questo salto di qualità».
IL RUOLO. «Io preferisco giocare esterno d’attacco a sinistra, però mi trovo a mio agio anche come seconda punta e come “quinto” di centrocampo. Cerco di sfruttare i miei punti di forza, vale a dire velocità, esplosività uno contro uno. Ritengo anche di avere un bel piede destro e di cavarmela pure con il sinistro. Devo però lavorare sulla fase difensiva, ma con mister Sammarco sto crescendo anche sotto questo aspetto. Meglio il gol o l’assist? Non cambia nulla, il risultato finale è sempre la rete per la mia squadra».
I COMPAGNI. «Mi intendo molto bene con tutti i compagni, ma forse in questo momento mi trovo particolarmente con Vermesan: a volte è come se sapesse già quello che sto per fare. Anche con Cisse c’è una grande intesa in campo. Giochiamo insieme dall’Under 15, quindi ci conosciamo alla perfezione e abbiamo un bellissimo rapporto anche fuori dal campo».
L’OBIETTIVO. «Quest’anno voglio fare più gol e assist possibili per aiutare la squadra a vincere e, naturalmente, il mio sogno è l’esordio in prima squadra. So però che per riuscirci devo maturare il più possibile».
GLI ESEMPI. «Allenandomi con Lazovic ho capito quanto sia davvero leader, oltre ad essere il capitano. Darko trasmette ai suoi compagni la professionalità e quando parla tutti lo ascoltano: non è uno che parla molto, ma quando lo fa sappiamo che sono cose giuste. Questo suo esempio di leadership è per me fondamentale. Quando era qui al Verona mi piaceva molto anche Zaccagni: è un destro di piede che gioca a sinistra e vederlo giocare e segnare sotto la Curva Sud era incredibile».
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bravissimo presto in prima squadra
Forza ragazzo!
Sei già grande Biondo 🫶💛💙🫶 HELLASSS
Bravissimo!!!! Ed il.gol.di tacco lo ricordiamo in tantissimi!!!!