Gli ex gialloblù ricordano Emiliano Mascetti

Tanti gli amici e gli ex compagni di squadra che nelle ultime ore hanno espresso tutta la propria tristezza

La scomparsa di Emiliano Mascetti è una di quelle che fa rumore: colonna portante prima in campo e poi fuori di un Verona in grado anche di portare a casa uno storico scudetto, “Ciccio” è infatti sicuramente nell’Olimpo dei più grandi gialloblù di sempre.

Naturale quindi che nelle ultime ore sia arrivato un numero incalcolabile di messaggi di cordoglio da parte di ex compagni e amici, i quali si sono affidati ai quotidiani e anche ai social.

Di seguito, dunque, i messaggi di Livio Luppi, Gianfranco Zigoni, Antonio Di Gennaro, Roberto Tricella (raggiunti da L’Arena), Preben Elkjaer, Sergio Maddè (entrambi intervistati dal Corriere di Verona) e Sergio Guidotti (Instagram).

LUPPI. «Mi hanno svegliato le lacrime di di Zigoni e la compostezza di Nanni. Siamo una grande famiglia e abbiamo perso il nostro capitano, un trascinatore».

ZIGONI. «Chi ha fede sta meglio, io sono un indeciso e sono incazzato nero. Che senso ha la vita? Le persone come Ciccio non possono soffrire così per andarsene. Mi ricordo del famoso rigore contro la Sampdoria (6 maggio ’73, ndr): io volevo calciarlo a tutti i costi, ma Mazzanti mi portò via di peso perché era una situazione troppo delicata: calciò Ciccio e segnò (salvando la squadra con un paio di giornate d’anticipo, ndr)».

DI GENNARO. «Ricordo che io e Mascetti c’eravamo presi in mezzo al campo in un Verona-Fiorentina: lui era a fine carriera, io agli inizi. Fortunatamente l’ho poi avuto come direttore sportivo per sette anni. Era un fratello maggiore e dava consigli utilissimi, aveva sensibilità e professionalità. Un uomo di classe».

TRICELLA. «Ricordo che eravamo in camera assieme quando c’era Veneranda come allenatore: io avevo vent’anni, Ciccio era a fine carriera. Per me fu come un fratello maggiore. Da d.s. portò Briegel ed Elkjaer e con loro diventammo fortissimi. Per noi dello Scudetto sono ore tristi».

ELKJAER. «Mi fece subito una gran impressione, era una persona onesta e simpatica. Avevamo un bel rapporto con lui e ogni tanto si allenava con noi. Sono giorni tristi».

MADDÈ. «Ciccio era prima di tutto un amico, insieme abbiamo fatto tanta strada. Le parole servono a poco, preferisco silenzio, rispetto e nostalgia per un uomo dalle grandi qualità in un calcio più vicino alla gente».

GUIDOTTI. «Il più grande calciatore della storia del Verona e il miglior direttore sportivo di sempre: un uomo unico e meraviglioso a cui la città di Verona sarà sempre riconoscente. Credo che in segno di rispetto sarebbe doveroso che la maglia numero 8 di Ciccio Mascetti non venisse più indossata da alcun calciatore gialloblù».

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciohellas.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Occorre rivedere atteggiamento e attenzione dopo il secondo ko in appena quattro gare...
Le prime pagine dei quotidiani sportivi in edicola oggi, domenica 13 settembre 2026...
benedetta santoro hellas verona women
La doppietta della centrocampista regala a De Martino il primo successo stagionale...

Altre notizie