Veloso: “Quest’anno servirà ancora più fame. Io corro poco? I numeri dicono altro…”

Il capitano gialloblù, raggiunto da La Gazzetta dello Sport, ha parlato in vista del match contro il Sassuolo in programma stasera

Dopo una stagione passata spesso in infermeria, c’è tanta voglia di riscatto nelle parole di Miguel Veloso, chiamato a presentare la sfida contro il Sassuolo e il prossimo campionato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.

Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni rilasciate dal capitano gialloblù.

L’AVVERSARIO. «Con il Sassuolo in queste stagioni abbiamo quasi sempre perso, ottenendo tre sconfitte e un pareggio in quattro partite. In tante cose non siamo cambiato, ma vediamo di farlo in questo caso. Anche perché, a guardar bene, col Sassuolo abbiamo sempre giocato bene».

SERVE FAME. «Veniamo da due convincenti salvezze di fila, conquistate sempre con largo anticipo, per questo ritengo che questo sarà l’anno più difficile. Rispetto a quando tutto è iniziato dovremo avere ancora più fame. La nostra mentalità comunque è sempre la stessa, cerchiamo di essere aggressivi e di prendere in mano la partita. Di Francesco? Sono tante le sue idee che apprezzo: su tutte c’è quella del palleggio per poi andare in verticale».

RISCATTO. «Durante la scorsa stagione mi è pesato non poter essere in campo vicino ai miei compagni. Mi è toccato guardare, non correre e soffrire senza avere la possibilità di incidere. Cosa faccio se ci salviamo per la terza volta di fila? Firmo un altro rinnovo (ride, ndr)! Scherzi a parte, spero di pensarci più avanti, ora non abbiamo nemmeno cominciato. Rimandiamo la questione».

IL GRUPPO. «Qui ci sono ragazzi che c’erano da prima che arrivassi io come Faraoni, Dawidowicz e Zaccagni, e altri che sono arrivati con me come Günter e Lazovic. Si è creata una coesione che è il vero segreto dell’Hellas e che va oltre il campo. Il giocatore più importante per noi è Alessandro Berardi: nonostante sia il terzo portiere e in campo vada poco, “Berry” è una presenza determinante e ha più peso di quanto ne possa avere io».

IL CENTROCAMPO. «Sia Tameze che Hongla hanno qualità e quantità. Martin si sta inserendo, di giorno in giorno impara degli aspetti nuovi sul calcio italiano. E poi c’è Ilic: la società ha fatto un grande colpo acquistandolo, bisogna complimentarsi con il club. Ivan ha un talento incredibile, qui avrà l’occasione per continuare a crescere e migliorare, ma sta a lui dimostrare il proprio valore. Io corro poco? I numeri sostengono che non è così: non sono veloce, ma le statistiche dicono che sono sempre in alto per quanto riguarda i chilometri percorsi. Questo perché il mio primo pensiero resta uno: la squadra. Mai mettere l’io davanti al noi».

IL PUBBLICO. «Quella di Verona-Juventus 2-1 fu una notte magica. Riavere con noi la gente dell’Hellas, sentire gli incitamenti, provare certe emozioni è qualcosa che non si può spiegare, va vissuto. Il sogno è provare presto la stessa gioia della sera con la Juve, Verona se lo merita».

Redazione

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2 Commenti
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odorizzi
5 anni fa

grande capitano! grande uomo!

Stefano
5 anni fa

Grande veloso!!!!!

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