L’allenatore dell’Hellas Verona, Marco Baroni, ha parlato a Mediaset a margine della vittoria contro il Cagliari. Queste le sue dichiarazioni: “Oggi è stato un test per i ragazzi che avevano avuto meno spazio. Il percorso per la squadra è segnato. Cerchiamo di passare attraverso il gioco. La squadra è molto partecipativa. Grande partecipazione da parte di tutti. Finalmente è finito il mercato perché è una fase transitoria. C’è da lavorare tanto, lo sappiamo. Oggi il primo tempo l’abbiamo fatto con personalità, abbiamo ricercato il lavoro fatto in settimana: questa è la cosa più importante”.
Baroni: “Il lavoro è lungo, ma possiamo crescere molto. Roma è un ragazzo per la squadra”
I NUOVI. “Zappa ha tre allenamenti con noi, Iannoni forse due, ma mi interessava vedere la crescita della personalità. Avevo detto ai ragazzi che oggi si alzava il livello perché si giocava contro una squadra di Serie A: volevo vedere l’atteggiamento e la voglia di giocare con convinzione. Siamo stati aggressivi nel primo tempo, ma abbiamo anche gestito bene la palla. Il lavoro è lungo, ma possiamo crescere molto con la partecipazione che ci mettono i ragazzi”.
MENTALITA’. “Siamo pronti, la squadra aveva creato tantissimo anche contro l’Ascoli. In due partite abbiamo fatto 22 tiri verso la porta. Nella prima gara abbiamo pagato delle disattenzioni, ma quello che cerchiamo è un calcio offensivo e di aggressività. Sappiamo che è un campionato complicato dove in alcuni campi c’è tanta aggressività, ma dobbiamo essere pronti. Lavoriamo per questo per farci trovare pronti anche per queste partite sporche, ma se la squadra è allenata bene secondo me sa gestire anche queste situazioni”.
ROMA. “E’ un regalo per i ragazzi e per la squadra. Io sono contento quando si fa partite importanti. Abbiamo due giorni per recuperare ora, pensiamo al campionato che è la cosa più importante”.



Penso che le prime due giornate di Campionato Baroni le ha dovute giocare nella più completa confusione: aveva fuori 3/4 giocatori che da soli facevano metà del valore della rosa, non sapeva chi restava, non sapeva che arrivava. Ora a mercato finalmente chiuso le idee sono più chiare e col Cagliari si è visto. Anche schierando le cosiddette riserve, la squadra ha mostrato segni di vivacità e determinazione molto promettenti. Ora pensiamo al campionato e a battere l’Arezzo e a tornare a vincere al Bentegodi. Alè Verona!
Si esatto saugo te vinto parche el cagliari non la mia zuga ,Vedemo domenica sa te fe
Oggi hai messo il giovane primavera de ……Jong mi sembra guarda titolare fisso metti chi ha fame i nuovi i giovani
Bravo mister