Intervistato dai colleghi de L’Arena, Luigi Sacchetti è tornato a parlare dello scudetto del 1985, del compianto Osvaldo Bagnoli e della stagione che attende il Verona.
Sacchetti: “Lo scudetto con il Verona è ancora qualcosa di inspiegabile”
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni dell’ex gialloblù
SCUDETTO. «Non credo sia ancora arrivato il momento di rendere conto di quello che abbiamo fatto. Credo che Mimmo Volpati in questo sia stato profetico. È un qualcosa di inspiegabile che apprezzeremo per tutta la vita. Dopo 41 anni ancora non so trovare le parole».
BAGNOLI. «Un’impresa costruita da Osvaldo, perché lui ogni anno cercava sempre di integrare la squadra con degli uomini: a lui non è mai interessato il giocoliere, il fenomeno, il grande campione. Voleva persone che fossero prima di tutto uomini disposti a sacrificarsi per gli altri. Mi pare il minimo dedicargli lo stadio».
NUOVA STAGIONE. «Conosco Baroni da quando era bambino. Una bravissima persona e ha fatto tante esperienze in questi anni. La scelta è azzeccata. Sul mercato si stanno muovendo bene. Le intenzioni sono buone, il campo farà la differenza. La Serie B l’anno scorso l’ho seguita: non è un campionato molto tecnico ma è stressante. Il Verona parte avvantaggiato, forte della sua esperienza, ma non deve sottovalutare la B, deve immergersi in questa realtà e sfruttare le qualità superiori che ha».


