L’ex allenatore dell’Hellas Verona, Cesare Prandelli, ha parlato a La Gazzetta dello Sport della crisi del calcio italiano:
Le dichiarazioni di Prandelli sul calcio italiano
“La sua proposta nel 2014? Creare una Nazionale Under 23 come le squadre di Juve e Milan. Un’Italia Futuro da iscrivere in un campionato di Serie C. Con tutti giocatori che i club non vogliono utilizzare una volta finito il ciclo Under 21. A spese federali, senza chiedere premi di rivalutazione. Due anni in questo “club”. Risposta dei presidenti: sì, ma noi compriamo i giovani all’estero perché costano meno. Non è vero. Quindi? La proposta era piaciuta, la politica del pallone si oppose. Mi dissero: “Un ct deve fare il ct”, come se avessi invaso un campo non mio. Così continueremo a far crescere i giovani da 14 a 21 anni e poi li perderemo. Anche Gravina era interessato. Arriva l’avvocato e ti dice che non è nello statuto, arriva un altro e ti dice che non c’è una città. Ma per favore… Lo statuto si cambia, c’è Coverciano, la Fiorentina darebbe il Viola Park. E non solo…”.
NUOVO CT. “Chi sceglierebbe? Baldini. Ha visto come era la sua Italia? Umanità, valori. Sarebbe un riferimento non solo calcistico. Uno che lavora con i giovani, per bene, che sa di calcio. Ma devono farlo lavorare. Visto Gattuso?”.
SCUOLE. “Dobbiamo separare le carriere degli allenatori. Lo dice anche Allegri. Oggi fanno tanti corsi ma non servono. Devono approfondirne pochi e, dopo quello basico, scegliere se vogliono allenare i grandi e puntare ai risultati o dedicarsi all’insegnamento dei giovani. Per farli crescere, non per vincere a dieci anni pensando solo alla tattica”.
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Sempre grande il mister. Ed infatti queste proposte non passano mai e non li ascoltano, pensano solo alla carega!!!!!