L’ex allenatore dell’Hellas Verona, Attilio Perotti, ha parlato al Corriere di Verona per commentare il ritorno di Baroni sulla panchina gialloblù:
Le parole di Perotti sul ritorno di Baroni
“Baroni? Presenza decisiva, la sua, allora. Adesso è stato richiamato ad allenare il Verona. Una bella sfida, lui ha tutto quello che serve per vincerla. Al Verona lo volli e lo portai io, l’avevo avuto con me all Ancona. Marco era sceso di categoria, era andato al Poggibonsi. Lo convinsi a venire con me e la sua carriera riparti proprio ad Ancona. Divenne un trascinatore e un punto fermo. E dopo ci fu l’Hellas…Conto di vederlo presto. Nel tempo ci siamo sentiti di meno, ognuno ha i propri impegni, ma la vicinanza e la stima sono sempre quelli. Se la squadra andrà in ritiro a Folgaria come si dice, magari passo di lì, sarebbe bello, o comunque mi piacerebbe andare a qualche allenamento quando rientreranno. Ho sentito Rino Foschi e gli ho detto che dobbiamo incontrarci a Verona, ritrovarci con gli amici e stare insieme com’è stato in un altro tempo, sarà una cosa speciale da vivere”.
VERONA. “In città ho conservato rapporti e legami con molte persone, provo molto affetto per un posto in cui sono stato bene. Nell’Hellas c’è Sandro Mazzola, è il club manager e l’ho avuto in gialloblù come calciatore. Uomo serio, intelligente. Claudio Ferrarese potrebbe diventare responsabile del settore giovanile? Ma dai, sarei contento. L’ho fatto esordire tra i professionisti, proprio nel 1996, era un tornante tecnico e veloce, un po’ com’ero io quando ero giocatore”.
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