Alla fine, l’ufficialità è arrivata: Giovane ha salutato il Verona dopo appena mezza stagione in gialloblù ed è approdato al Napoli in un’operazione che non ha certo lasciato sorpresi tifosi e addetti ai lavori, ormai abituati al consueto “sacrificio invernale” dell’Hellas già abbondantemente sdoganato dalla gestione Setti.
Se tuttavia sul piano economico la cessione del brasiliano appare impeccabile (venti milioni di euro di plusvalenza netti), sul piano tattico ha ovviamente destato più di qualche perplessità, evidenziando inoltre un aspetto fondamentale: da qui in avanti, tutti sono chiamati a fare di più.
Orban, senza Giovane devi diventare leader!
L’addio di Giovane, per prima cosa, peserà immediatamente sulle spalle di Orban. Senza quello che era senza ombra di dubbio il riferimento tecnico offensivo dell’Hellas, toccherà verosimilmente al nigeriano farsi carico del peso dell’attacco gialloblù. L’ex Hoffenheim ha già dimostrato di avere grande carisma e di saper essere decisivo, ma senza il collega dovrà fare un ulteriore passo in avanti e concedersi meno “pause” durante il campionato. In questa prima parte di stagione, spesso i due si sono alternati per quanto riguarda i momenti di forma; da qui in avanti, questi alti e bassi non saranno più concessi.
Per Mosquera e Sarr è ora di farsi valere
Pensare che la salvezza passi solamente da Orban sarebbe tuttavia un errore. Il nigeriano è senz’altro un profilo dal grande potenziale ancora inespresso, ma al contempo fatica a reggere l’urto degli strutturati difensori della Serie A. Ed è qui che entrano in gioco Mosquera e Sarr, due giocatori che ora devono iniziare a carburare.
Il colombiano, pur con i suoi limiti tecnici e con i problemi fisici che ciclicamente lo tormentano, in realtà ha già fatto vedere qualcosa, mettendo lo zampino in diversi gol del Verona. Il suo ruolo di prima punta, però, impone anche di segnare in prima persona, e al momento la casella delle reti recita ancora un mesto “0”.
Per quanto riguarda invece lo svedese, il discorso è se possibile ancora più complicato. L’impressione è infatti che per lui si fatichi addirittura a trovare una posizione in campo. Sarr sembra un po’ Balto, il protagonista dell’omonimo cartone animato: “Non è cane, non è lupo. Sa soltanto quello che non è“. Pur vestendo il “9” sulla schiena, il buon Amin non è una punta, ruolo per cui sembra mancargli il killer instinct (per lui sin qui nessuna rete e pure qualche gol divorato); al contempo, però, non sembra nemmeno avere gli spunti per agire da rifinitore. Con meno di un girone da disputare e con il peso dei tre milioni e mezzo (spesa elevata per le case del Verona) spesi per acquistarlo a titolo definitivo, è tuttavia giunto il momento di capirci qualcosa. L’impressione è però che la scintilla debba scoccare dentro di lui.
La qualità di Harroui per compensare l’addio di Giovane
Un giocatore poco citato, ma che può senz’altro essere un fattore per il Verona, è Harroui. Contro il Bologna, come sottolineato anche da Zanetti, il fantasista marocchino ha dato segnali incoraggianti e di buon auspicio in ottica futura. Tra le fila dell’Hellas, il numero 21 appare infatti l’unico dotato di estro e fantasia tali da poter compensare l’addio di Giovane. Così come Sarr, anche nel suo caso il cambio di marcia dipende da lui stesso: per fare il primo step in tal senso dovrà però lasciarsi alle spalle la paura dell’infortunio che, ancora oggi, sembra tormentarlo.
Presidio e Sogliano, salvate il soldato Zanetti!
Inutile girarci intorno: il Verona, alla vigilia di un mese verosimilmente decisivo (Udinese, Cagliari, Pisa, Parma e Sassuolo i prossimi avversari), si trova indebolito rispetto a inizio stagione. Zanetti ha infatti perso due pedine inamovibili come Giovane e Nuñez, ricevendo in cambio Lirola (di fatto un “vice-Belghali”, quindi non un titolare) e Isaac, attaccante su cui è impossibile esprimersi ma che verosimilmente avrà bisogno di tempo per riatletizzarsi.
Dopo aver incassato (seppur poco nell’immediato), Presidio Investors ha quindi il dovere di rendere giustizia al proprio nome, investendo in modo concreto per cercare di puntellare una squadra che al momento si trova ultima in classifica.
Con poco più di una settimana di calciomercato rimasta, sarebbe peraltro il caso di accelerare i tempi, in modo da permettere al mister di inserire il prima possibile i nuovi arrivati.
In caso contrario, lo spettro della retrocessione potrebbe farsi terribilmente concreto…
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Battano un colpo? Bisognerebbe investire ! Ma questo schifo di società, pensa solo a fare cassa sogliano compreso !
Questi vogliono fare fallire il Verona svegliaaaaaaaa
Questi l’unica cosa che si battono sono i coioni
Quali altri? Domani sera fai fatica a trovarne 11 da schierare
INIZIATIVA Chi vuole mandi una e-mail alla società con scritto: “PRESIDIO. WHAT’S YOUR PLAN?” [email protected] (l’indirizzo si trova sul sito ufficiale) Servirà a nulla ma giusto per non stare inerti.
Il famoso “progetto” societario è: vendere il vendibile, andare sicuramente in b(e così prendere il “paracadute”), in un paio di anni hanno guadagnato e poi se ne vanno. A noi, se va bene, potremmo ripartire dalla serie c, fondendoci con la Virtus, e presidente Gigi Fresco. 🇸🇪🇸🇪🇸🇪
Siamo nel nulla più assoluto
NON si vende un giocatore , adesso, visto che ti devi salvare,,,,,,,, o non te ne frega niente di salvarti!!!
Vogliamo vedere ISAAC. Il mollo Zanetti potrebbe lanciare qualche giovane dalla primavera? O commette peccato? Svegliaaaaaa
Sogliano, sui calciatori molto bene ma purtroppo, da una società di dirigenti mussi, non ne fai una di dirigenti cavalli…….
Sempre forza Hellas💙💛💛💙.