Alla fine del girone d’andata del Verona mancano ancora tre partite, ma con l’arrivo del 2026 si può comunque tracciare un primo bilancio della stagione sin qui disputata dall’Hellas.
Dopo aver analizzato la squadra, il nostro consueto Pagellone di fine anno continua dunque con lo staff.
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ZANETTI: 5,5Come sottolinea spesso anche lui, un allenatore si giudica soprattutto dai risultati e al momento il Verona è in zona retrocessione, quindi non può essere sufficiente. Il tecnico di Valdagno in alcuni frangenti ha dato l’impressione di non riuscire a sfruttare al massimo il potenziale della propria squadra, prendendo alcune decisioni con colpevole ritardo (vedi per esempio l’incondizionata fiducia concessa a un Orban a tratti a dir poco irritante). Se poi è vero che si esalta nelle difficoltà, va anche sottolineato che sarebbe bello non vivere costantemente con l’acqua alla gola. Un paio di aspetti non vanno tuttavia sottovalutati: il primo è l’attenuante derivante dagli infortuni di elementi chiave (Suslov e Serdar su tutti), il secondo è che la salvezza (se a gennaio non gli smontano la squadra…) è nonostante tutto ancora ampiamente a portata di mano. |
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SOGLIANO: 6,5L’impressione è che la rosa sia per certi versi superiore a quella dello scorso anno, anche se in alcune zone del campo (non solo a causa degli infortuni) sembrano mancare i ricambi. Belghali e Giovane sono tuttavia gli ennesimi colpi a costi irrisori che probabilmente si riveleranno notevoli plusvalenze e che consolideranno la sua fama di maestro nel fare le nozze con i fichi secchi. Ora vediamo cosa capiterà a gennaio: riuscirà ancora una volta a pesare la carta vincente dal mazzo? |
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Presidio 0
Sono d’accordo con lo 0 a Presidio, per il resto almeno mezzo punto in meno sia a Zanetti che a Sogliano.