Intervenuto ai microfoni de L’Arena, Antonio Di Gennaro ha parlato dello scudetto dell’85, ma anche del presente dell’Hellas.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni rilasciate dal DiGe al quotidiano veronese.
LA SALVEZZA. «Ai giocatori del Verona dico di regalarci la salvezza. Con il Lecce non si può sbagliare».
IL MISTER. «Bagnoli parlava poco, ma sapeva tutto di noi e si faceva capire al volo. E poi raccontava anche le barzellette! Con lui ho avuto un rapporto padre-figlio: nel momento in cui mi stavo separando, ho trovato in lui una persona pronta ad ascoltare».
GLI EX COMPAGNI. Ā«Turchetta era il più tecnico della squadra. Faceva cose pazzesche e in allenamento palleggiava con i limoni come Maradona palleggiava con le arance. Elkjaer? Fumava anche quaranta sigarette al giorno. Ricordo il suo gol senza scarpa: fui io a fare il lancio. Una costruzione dal basso ben riuscita…Ā».
LO SCUDETTO. Ā«Durante la finale di Coppa Italia 83/84 Falcao mi chiese di raggiungerlo a Roma: ero lusingato, ma rifiutai e fu la scelta migliore della mia vita. Lo Scudetto fu stato vinto da noi, ma anche dai nostri tifosi. Non ci misero mai pressione e ci fecero sempre sentire protetti anche quando tutti pensavano che saremmo scoppiati. Il “patto di Cavalese”, con Fanna che a Capodanno ci disse che sarebbe stata la nostra annata, ci caricò tantissimoĀ».
I RIMPIANTI. Ā«Lo Scudetto ci ha ripagati, ma mi sono rimaste in gola le finali di Coppa Italia perse contro Roma e Juventus e la partita di Coppa Campioni contro la Juve. Sarebbero tutte potute andare diversamente…Ā».
Seguici su
Aggiungi calciohellas.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



E 20 goti
Pensa se non fumava šššš unico e inimitabile per sempre Grande Preben Sindaco šš
Ma il sindaco Era il sindaco… Cavallo pazzo! Aveva una forza fisica che gli altri non avevano
Di Gennaro olĆØ
A nessuno sportivo, appassionato di calcio, va giù quella partita a porte chiuse. Quell’episodio riuscƬ a convincermi che nel calcio non c’era più spazio per la giustizia.
Grazie Dige ! āš»