Giampiero Pinzi, vice-allenatore dell’Hellas ai tempi di Gabriele Cioffi, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport in vista del match tra i gialloblù e l’Udinese, squadra quest’ultima in cui ha a lungo militato come calciatore.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni rilasciate alla Rosea dal doppio ex del match.
IL VERONA. «L’Hellas ha sette vite. È la sua storia, il suo DNA: tra mille difficoltà, si ricicla ogni anno con giocatori che emergono. Bravo chi li sceglie. E poi a Verona c’è una tifoseria straordinaria. L’Hellas in queste ultime giornate si gioca la salvezza e credo che, in tal senso, anche uscire dal Bluenergy Stadium con un punto sarebbe oro…».
I SINGOLI. «Tra i giocatori dell’Hellas ammiro Suslov, che ha tanta qualità ed è il leader tecnico, e Duda. Da non dimenticare poi la vecchia guardia con Montipò, Dawidowicz e Faraoni, quest’ultimo l’emblema di una squadra che non molla mai».
L’AVVERSARIO. «L’Udinese ha più qualità rispetto al Verona e sta vivendo un buon momento, quindi non ha grandi pensieri se non la piccola speranza per l’Europa».



Ne è uscito con tre punti di diamante
MANDI 🙋🏻🙂
E la vittoria era incenso o birra meio andar a imbriagarse
E invece sono 3😂😂
Tre sono d’oro uno poco serve
3 meglio 😅😅😉😉
Esattamente