Women, Valzolgher: “Fiduciosa per la stagione: siamo un gruppo unito”

Il portiere del Verona ha parlato della propria carriera e non solo ai microfoni di Hellas Channel

chiara valzolgher hellas verona women
Ph. Riccardo Donatoni - RDF

Raggiunta dai microfoni di Hellas Channel, Chiara Valzolgher si è raccontata, parlando della propria carriera, del proprio ruolo e, ovviamente, della propria esperienza al Verona.

Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni del portiere delle Women gialloblù.

I PRIMI CALCI. «Ho cominciato a giocare a calcio a nove anni in una squadra dilettantistica vicina a Trento. Sono rimasta lì fino alla terza media passando per Pulcini, Esordienti e Giovanissimi. Poi ho iniziato a giocare in squadre femminili, in particolare a Trento e Bolzano».

IL RUOLO. «All’inizio non giocavo in porta, ho iniziato a farlo dagli Esordienti. Ho sempre voluto giocare in questo ruolo, anche se oggi ogni tanto mi piacerebbe provare la gloria del bomber (ride ndr). Mi piaceva l’aspetto acrobatico: buttarsi per terra, non avere paura di cadere o di sporcarsi, essere una bambina un po’ più esuberante delle altre. Pressione del portiere? L’idea che un mio sbaglio possa condizionare una partita è sicuramente un peso, ma è un aspetto che subivo di più da giovane».

L’HELLAS. «Arrivare al Verona è stata una sfida per me: significava lasciare una squadra dove ero un riferimento (il Trento, ndr) per andare ad affrontare una situazione nuova e in cui la probabilità di non giocare era alta. Non scendere in campo è difficile, in particolare quando sei portiere, ma ho vissuto la scorsa stagione come un’opportunità di crescita, soprattutto per il livello degli allenamenti: per la prima volta nella mia carriera mi allenavo davvero come una calciatrice e avevo a disposizione un professionista che ogni giorno mi aiutava a crescere e migliorare. Possiamo dire che la scelta di venire al Verona è stata un po’ un regalo che mi sono fatta, una sorta di premio alla carriera: volevo scoprire quale fosse il miglior livello possibile al quale potevo arrivare, anche se tuttora sento di non averlo ancora raggiunto».

LA PERMANENZA. «Quest’estate sono rimasta perché mi sono trovata molto bene, ma anche per una questione di praticità: lavorando a Trento, altre soluzioni più lontane sarebbero state insostenibili per me. Quest’anno poi avevo più possibilità di giocare».

LA RIVOLUZIONE. «Mi spiace aver perso alcune compagne, ma sono contenta delle nuove e del gruppo che si sta formando. Sono fiduciosa: potenzialmente siamo una buona squadra. Io, Peretti e Dallagiacoma siamo un po’ le “vecchiette” del gruppo, ma il gap generazionale non mi pesa. Penso anzi che le minori pressioni e la spensieratezza delle giovani possano aiutarci a vivere in maniera più serena la stagione. I gruppi poi vanno messi alla prova nelle difficoltà: finora, nonostante i risultati non siano stati eccellenti, siamo rimaste unite. Vedremo più avanti come proseguirà il campionato, ma possiamo crescere partita dopo partita».

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciohellas.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

vincenzo de martino
Il tecnico gialloblù ha parlato dopo il successo ottenuto dal Verona sul Cesena...
benedetta santoro hellas verona women
La centrocampista gialloblù ha parlato dopo la doppietta decisiva contro il Cesena...

Altre notizie