Dopo una prima parte dedicata alle tante novità di questa stagione, la nostra intervista a Rachele Peretti è proseguita parlando di calcio giocato, con un particolare focus sulle gare già disputate e su quelle in programma a breve.
Di seguito, dunque, le dichiarazioni della capitana dell’Hellas Verona Women.
Il campionato non è cominciato al meglio: serve ancora un po’ di tempo per amalgamare la squadra?
«Credo di sì. Questo è un “anno zero”, dobbiamo vivere di settimana in settimana e cercare di crescere da qui fino a maggio, passo dopo passo. Servirà anche pazienza: ci sono tante ragazze che non hanno mai fatto la Serie B, un campionato complesso, e quindi bisogna aspettare che tutte capiscano cosa la categoria richiede dal punto di vista del campo e della performance. Speriamo inoltre di recuperare le infortunate di lungo corso come Anghileri e Capucci, due elementi che potranno darci una grande mano».
Un aspetto positivo di quella gara è però stato il tuo gol…
«Mi sarebbe piaciuto che fosse servito di più. Detto questo, non facciamo drammi su una sconfitta alla prima giornata, anche perché si sono viste cose buone e abbiamo anche rischiato di riaprirla. Per la Coppa siamo ripartite da quanto di positivo fatto vedere ad Arezzo, cercando di migliorare gli aspetti in cui eravamo mancate, e per fortuna è andata bene…».
Arriviamo proprio alla Coppa Italia: cosa ti ha lasciato il Derby del Garda vinto contro il Brescia?
«Per tutte è stata una liberazione: sentivamo e avevamo voglia di vedere i risultati della preparazione. È stata una bella domenica perché tutti hanno contribuito alla vittoria: non solo le calciatrici scese in campo, ma anche chi è rimasta in panchina o in tribuna e tutto lo staff. Ho visto concentrazione e pochi errori, un buon feedback sulla strada che stiamo percorrendo».
Domenica arriva il Parma, probabilmente una delle squadre più attrezzate del campionato. Come la state preparando?
«Il Parma non ha bisogno di presentazioni, sia per quanto riguarda la rosa che per le prestazioni che stanno offrendo. Alla fine però siamo tutte in Serie B ed entrambe le squadre partono dallo 0-0, quindi con la giusta concentrazione e il giusto atteggiamento possiamo creare loro qualche grattacapo. Anche il fatto di avere così tante giovani in squadra potrebbe sparigliare le carte e ribaltare un pronostico che al momento è a nostro sfavore. Servirà allenarsi bene per poter arrivare al meglio a domenica e cercare poi di portare a casa punti».
Chiudiamo con gli obiettivi stagionali, sia di squadra che personali…
«Difficile definire già ora obiettivi a lungo termine. Come detto, dobbiamo pensare di settimana in settimana, cercando di disputare sempre la partita della domenica nel miglior modo possibile per poi raccogliere il massimo. È un percorso da fare con calma con l’obiettivo di migliorarsi costantemente. Per quanto mi riguarda, voglio solo stare bene e dare una mano alla squadra».
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