Paolo Zanetti ĆØ arrivato a Verona con voglia di riscatto e di dimostrare il proprio valore. L’esperienza a Empoli l’ha inevitabilmente segnato, tuttavia, come nel film Il sergente di Ferro, il mister sta lavorando alla propria rivincita.
Un lavoro che fin da Folgaria ĆØ parso meticoloso, un’idea di gioco precisa da raggiungere sempre e comunque. CosƬ il tecnico urla, si sbraccia, non fa passare un errore ai suoi. Pretende tanto da tutti, che siano titolari o riserve, nuovi arrivi o probabili cessioni.
Dal punto di vista tattico il suo Verona dev’essere senza paura: la palla va tenuta poco, ma per farlo ĆØ necessario essere tutti compatti in ogni zona del campo. La pressione dev’essere alta e le ripartenze devono essere veloci, lo sanno bene Ceccherini, Dawidowicz, Tchatchoua, i più tartassati a Folgaria.
In attacco poi serve fantasia, con un centrale importante, capace di trovare soluzioni e intelligente nel fare la “boa” quando serve. A chi arriva in zona gol viene chiesto di tirare, vietato perdere tempo.
L’idea che sta nascendo, almeno in linea teorica piace e, conoscendo la piazza, piacerĆ pure ai tifosi. Attenzione però, perchĆ© la grinta trasmessa da Zanetti potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio: il rischio di cadere in un gioco eccessivamente nervoso e frammentato va evitato a qualsiasi costo…
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.šļøš..0CI0 mr.ZANETTI ,
non essere troppo
IRREPRENSIBILE sii eLastico
son ragazzi-professionisti
ma semper ragazzi : Loro
si divertono ed i tifosi
dĆ© L’ heLLas VR G0D0N0 šššš GiL cattivikā 56 āļøā
Non mi aspetto nulla finchƩ non gli mettono in mano un attacco degno di questo nome
Si tira sempre anche perchĆØ hanno un gran bel tiro i giocatori gialloblu
Soprattutto in zona tiro si tira ..