Il centrocampista dell’Hellas Verona, Joselito Gomez ha parlato al portale spagnolo El Desmarque per parlare della difficile situazione vissuta nel corso dell’ultima stagione.
Di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.
L’HELLAS. «Avevo diverse offerte, ma scelsi l’Italia perché un agente mi fece fare una videochiamata con il direttore sportivo del Verona. Il contratto era buono e avrei giocato in Primavera con la prospettiva di arrivare in prima squadra in poco tempo».
I PROBLEMI. «Già dopo aver firmato l’accordo mi obbligarono a firmare con un agente italiano che aveva lavorato nella trattativa con quello spagnolo per portarmi al Verona. Io non volevo firmare con questa persona che non conoscevo e che mi aveva un po’ imbrogliato, ma alla fine l’ho fatto. Sembrava una brava persona e mai avrei sospettato niente. Dopo il primo anno al Verona c’erano tanti club che mi volevano, ma decisi di restare. Dovevo firmare un nuovo contratto, quindi partii dalla Spagna e firmai il contratto federativo e una scrittura privata tra me, il presidente e il mio agente. Dopo poco tempo però il mio agente diventò il d.s. di un club di Serie C e, non potendo ricoprire entrambe le cariche, chiuse l’agenzia e mi disse di firmare con un suo amico, ma non lo feci. Dopo un po’ di tempo iniziai a ricevere solo la metà dello stipendio, così andai a chiedere spiegazioni al club e mi dissero che nell’accordo privato c’era una clausola che diceva che in caso di separazione dall’agente avrei perso il 50% dell’ingaggio. Io avevo firmato un contratto di due anni più due, inoltre il mio agente aveva un documento in cui c’era scritto che ero io che avrei deciso se rinnovare o meno e anche un contratto con Adidas. Quando però mi rifiutai di firmare con il suo amico, lui mi privò di questi documenti e il presidente decise unilateralmente di rinnovarmi il contratto per altri due anni».
LA DENUNCIA. «Con il mio avvocato abbiamo fatto una denuncia alla FIFA, ma ci hanno detto che prima dobbiamo aspettare la risposta della FIGC. Il mio avvocato comunque dice che vinceremo la causa. Spero che questa situazione possa risolversi presto per tornare a giocare in Spagna. Non è facile raccontarlo e metterci la faccia, ma l’ho fatto perché questa cosa può capitare ad altre persone. Non abbiate paura a raccontarlo, queste cose nel calcio non devono accadere, tantomeno ai giovani!».



Sembra che il casino iniziale sia opera di suo padre, che avrebbe firmato per due agenzie
Vai a casa ..
Agenti e legge Bosman la rovina sel calcio…
Agenti rovina del calcio
Tifosi ricordatevi, che setti il trofeo per lhellas , è la salvezza .per ogni campionato. PS fare l’abbonamento equivale a soldi in tasca al presidente.
La situazione è quella che setti a tagliato li stipendio a tutti perciò e inutile stupirsi che molti vogliono andare via baroni compreso
che tristezza… io non voglio giudicare nessuno ma sti ca…. di agenti ragazzi…..
Mi piacerebbe sentire la società così giusto per avere entrambe le versioni.
Ti hanno comunque sempre pagato lo stipendio quindi sappi che non si sputa sul piatto dove si è mangiato 🙊🙊🙊
perché ti stupisci? con il “delinquente” tutto questo è prassi. Triste semmai pensare del ragazzo si parlava un gran bene e avrebbe potuto essere un buon prospetto.
Se ti fottono reagisci… hanno cercato di fotterlo, giusto si liberi a zero e fotta il delinquente.
Nn mollare