Il centrocampista gialloblù ha parlato della propria esperienza all’Hellas ai microfoni di Sport.sk
Raggiunto dai microfoni di Sport.sk, Ondrej Duda ha parlato dei propri primi mesi al Verona, spendendo inoltre due parole sul connazionale e nuovo compagno di squadra Tomas Suslov.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni riportate da L’Arena.
L’APPRODO. «Quando in inverno mi trovavo a Colonia in una situazione difficile e sono stato costretto ad andarmene. Non ho nemmeno guardato come funzionasse a Verona o che squadra fosse, volevo solo giocare e volevo farlo nella massima serie. Ora la vedo diversamente: mi interessa come “appare” la squadra e di come ci presentiamo in campo. Problemi di adattamento? Non ne ho mai avuti, anche se quando si arriva in una squadra ultima in classifica non è mai facile integrarsi nel gruppo per trovare spazio. All’Hellas comunque ha funzionato e alla fine ci siamo salvati».
LA STAGIONE. «Questo inizio di campionato non è stato facile per me perché rientravo da un lungo infortunio, ma sono felice di essere tornato. Ho già giocato titolare, ma devo ancora lavorare molto per tornare al pieno della forma e voglio farlo il prima possibile. Una stagione meno complicata dopo la salvezza? È possibile che vincere lo spareggio ci abbia dato energia per ripartire, ma è anche vero che abbiamo cambiato allenatore e molti elementi della rosa. Capita che dopo una stagione difficile ne segua una più semplice, ma siamo solo all’inizio. Ora comunque stiamo giocando bene e credo che continueremo a farlo».
IL NUOVO ARRIVO. «Credo che Suslov sia un giocatore interessante. In carriera ho trovato diversi connazionali all’estero che mi hanno aiutato e penso quindi che la mia presenza farà bene a Tomas, soprattutto perché non conosce ancora bene la lingua. Gli darò una mano».
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