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Cioffi: “La squadra mi ha mandato dei messaggi e io li ho ricevuti”

L’allenatore gialloblù ha parlato alla vigilia del match che vedrà l’Hellas opposto all’Atalanta

Si è tenuta nel primo pomeriggio la conferenza stampa di mister Gabriele Cioffi, chiamato a presentare la sfida contro l’Atalanta ai microfoni della sala stampa della sede di via Olanda.

Di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.

LA SETTIMANA. «L’Atalanta non è il Napoli, anche per caratteristiche, ma è una società che fa acquisti importanti e che da anni è ad altissimi livelli. L’abbiamo preparata come “la” partita perché dobbiamo confermare quanto di buono visto a Bologna».

LA SQUADRA. «La squadra mi ha mandato dei messaggi e io li ho ricevuti: la pressione bassa non era digerita e quindi abbiamo deciso di andare a prendere l’avversario più alto. C’è stato un momento di difficoltà, ma ora abbiamo cambiato mentalità e trovato la nostra strada. Adesso si può cominciare a pedalare. La salvezza del Verona dipende da Henry? Credo che la salvezza passi da tutti, spero che arrivino i gol da parte di tutti».

IL CALCIOMERCATO. «Cabal viene dal campionato colombiano e ha finito il 17 luglio di giocare: è un profilo giovane su cui credo molto, ma ha fatto una sgambata e non è ancora pronto. Hien invece è un profilo europeo e sono certo che potrà darci una mano. Kallon ci dà caratteristiche che non avevamo. Retsos ha dimostrato professionalità, ha giocato bene a Bologna e avremmo voluto rinnovare, ma lui ha deciso di cambiare aria. Domani sarà comunque in panchina perché lo ritengo un professionista. Con questo comunque finiscono le “zone di grigio”».

RIGENERATO. «Ho visto un Hongla rigenerato rispetto all’ultimo anno, così come Retsos: non ti togli un anno di panchina in un secondo, bisogna aspettarli. Lo vedo in grande crescita».

GLI INFORTUNI. «Ceccherini e Dawidowicz sono recuperati appieno anche se non hanno la settimana di lavoro alle spalle. Faraoni proverà domani, lui vuole esserci e noi speriamo che ci sia. Non ce la facesse, sarà Terracciano a sostituirlo: è giovane e quindi potrebbe anche sbagliare, ma è pronto a giocare. Doig? Inizia ad avere minuti. nelle gambe e, dopo l’infortunio, si inizia a vedere il suo motore».

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