Il difensore gialloblù ha parlato ai colleghi de La Gazzetta dello Sport a pochi giorni dal gol contro l’Atalanta
A più di quattro anni dall’ultima volta (era il 13 maggio 2018), Federico Ceccherini è tornato a segnare e lo ha fatto sbloccando la sfida che ha visto il Verona battere l’Atalanta: si tratta quindi di un ritorno al gol non banale per il difensore gialloblù, il quale anche ai microfoni de La Gazzetta dello Sport non ha nascosto tutto il proprio entusiasmo per la rete e per la grande stagione sin qui disputata.
Di seguito, infatti, le principali dichiarazioni rilasciate dal classe ’92 ai colleghi della Rosea.
IL GOL. «Sono tornato a segnare dopo 1436 giorni, una vita. Era ora e sono contento perché ho potuto dedicare la rete a mio figlio, nato da poco. Pochi gol? Quest’anno ho avuto tante occasioni, anche perché con il nostro gioco sono spesso in avanti, ma me le son mangiate. Questa volta però era troppo facile».
LA CITTÀ. «A Verona sto benissimo. Magari mi manca un po’ il mare, però sto alla grande, è una bellissima città e la mia famiglia si è subito trovata molto bene».
MODELLI, AVVERSARI E COMPAGNI. «Mi è sempre piaciuto fare il difensore e guardavo molto Chiellini, ma anche a Maldini, Cannavaro e Nesta. Ora mi piace molto Tomori. Gli attaccanti? Quelli veloci che dribblano sono quelli che mi fanno sudare di più, preferisco avere a che fare con giocatori fisici. I migliori in Serie A? Simeone per me è il primo, in allenamento mi fa correre come un pazzo e sembra sia lui a marcare me. Non vorrei mai averlo contro. Poi Immobile, Vlahovic, Zapata e Osimhen».
LA CRESCITA. «Credo che questa sia la mia miglior stagione, anche se già l’anno scorso avevo posto le basi. Qui sono cresciuto in ambito propositivo e dell’impostazione. Juric e Tudor mi hanno migliorato, quindi devo ringraziare loro e il gruppo che mi ha aiutato».
IL MISTER. «Tudor parla tanto durante la settimana, sa come prenderci e quando è il momento di bacchettare o elogiare. È stato un grande giocatore e un po’ sente ancora di esserlo, penso che questo lo aiuti. Come filosofia è molto offensivo, vuole che attacchiamo e che mettiamo sotto l’avversario sia sul profilo fisico che su quello del gioco. Se il pallone ce l’abbiamo noi, gli altri non attaccano».
IL FINALE DI STAGIONE. «Raggiungere l’Europa è difficile, ma noi cercheremo di dare il massimo a ogni partita. L’anno scorso ci siamo accontentati e abbiamo chiuso male la stagione, quindi non vogliamo ripetere l’errore. Una nuova Fatal Verona per il Milan? Noi ce la metteremo tutta, siamo in casa e vogliamo riscattare la rimonta dell’andata».
Seguici su
Aggiungi calciohellas.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Ottimo giocatore per la serie A. Forza gialloblu. Forza Verona.