L’ex tecnico gialloblù ha ricordato qualche aneddoto della propria avventura scaligera
Un’esperienza tutt’altro che esaltante quella di Giuseppe Giannini al Verona: il Principe, arrivato sulla panchina nel giugno del 2010, venne esonerato nel novembre dello stesso anno con una squadra al penultimo posto. A rilevare quel gruppo sarà peraltro Andrea Mandorlini, il quale al termine della stagione centrò l’obiettivo promozione.
In vista di Verona-Roma, gara di cui è doppio ex, il tecnico ha parlato della propria esperienza gialloblù ai microfoni del canale ufficiale dei capitolini, ricordando anche qualche simpatico aneddoto.
Queste, infatti, le sue principali dichiarazioni:
«Ho avuto modo di riscontrare che Verona è un ambiente un po’ ostile ai romanisti. Nei miei riguardi all’inizio contò un po’ questo aspetto: per dire, durante la preparazione i tifosi mettevano l’inno della Lazio sulle tribune per farmi un dispetto. Goliardia che comunque nel calcio ci può stare.
Ma resta in ogni caso una piazza bella, un’esperienza positiva. Io e il direttore sportivo costruimmo la squadra, con tre o quattro giocatori che avevo a Gallipoli, ma serviva tempo per trovare una quadra. Ci riuscì Mandorlini successivamente, trovando anche la promozione».
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Imbambito
La colpa è del Verona,infatti poi si vede che grande carriera da allenatore hai fatto…!!!
Jesssssss dajeeeee SFL
hanno fatto la partita della vita contro la Roma le prossime tre perdono e vanno.a nanna
Hellas!
Infatti tra loro sono degni. Laziali e veronesi
I veronesi sono i peggiori tifosi d’Italia
Si ma non piangere
Il parere di un nessuno cosmico come allenatore in c con una squadra stellare ha fatto peggio della pietà, ma che state a sentir? Ma ascoltate ancora questo incapace….. Er principe? De che? Ma per piacere, SCOMPARI e guarda il nulla cosmico che hai costruito! INCAPACE!
Io c’ero ma non ricordo di aver mai sentito l’inno della Lazio…