Ad annunciarlo è stato lo stesso ormai ex difensore attraverso un lungo post su Instagram
«È arrivato un momento che mi sembrava lontano ogni volta che ci pensavo, ossia quello di smettere di giocare a calcio. Quella che è stata la mia passione sin da bambino è diventato amore e alla fine l’ho amato più di ogni altra cosa al mondo.
Voglio ringraziare dal profondo del cuore tutte le squadre in cui ho avuto l’onore di giocare. Un grande grazie agli allenatori e ai compagni di squadra che ho avuto per tanti anni perché senza di loro non ce l’avrei mai fatta.
Errori e fallimenti sono stati i miei insegnanti per diventare una persona migliore. Vedi il fallimento come un’opportunità e non mollare mai!!!
Guardando il muro di casa mia e guardando i premi che ho ricevuto vedo che la maggior parte di loro sono per il mio comportamento e la mia etica, il che mi rende orgoglioso perché il mio obiettivo come giocatore era diventare una persona migliore attraverso il calcio e credo sia stato capito. Un grande grazie a mia moglie e mia figlia perché senza loro due niente di tutto questo sarebbe accaduto.
Infine voglio ringraziare tutti quelli che in Grecia, Australia e Italia che mi hanno aiutato e sostenuto nella realizzazione dell’associazione Save Moras, dando così vita alla visione di mio fratello. Chiudo con questa foto perché questo è sostanzialmente l’obiettivo che mi ero prefissato dopo la perdita di mio fratello: questo è dedicato a te, nella nostra casa e con la squadra del nostro cuore!!!
P.S. Quando finisce qualcosa inizia qualcosa di eccitante…».
Questo il lungo messaggio affidato ai social da Vangelis Moras nel giorno del proprio ritiro dal calcio.
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