Il centrocampista oggi al Chelsea ha parlato con i colleghi del The Telegraph della propria esperienza all’Hellas
L’esperienza al Verona di Jorginho? All’inizio non fu certo rosa e fiori. A raccontare i retroscena della sua avventura gialloblù è stato lo stesso italo-brasiliano, il quale ha parlato di quel periodo ai microfoni del The Telegraph.
Queste infatti le sue principali dichiarazioni:
«Nel 2010 non giocavo molto all’Hellas e quindi andai in prestito alla Sambonifacese, in Lega Pro. Quando poi tornai al Verona la squadra era stato promossa in Serie B e Mandorlini non mi voleva, ma Gibellini insistette affinché il mister mi desse una possibilità.
In pre-campionato giocai in tutti i ruoli possibili, ma poi iniziò la stagione e io ero sempre in tribuna. Contro il Torino venni schierato come “numero 10”, fui aspramente criticato e non giocai più per un mese.
Volevo partire a gennaio e andare al Mantova, dove c’era l’allenatore che avevo avuto a San Bonifacio, ma poi arrivò la partita contro il Bari: un mio compagno si fece male, il mister mi buttò dentro e vincemmo in trasferta. La settimana successiva fui schierato titolare contro l’Empoli e feci un gol e un assist, risultando il migliore in campo. Da lì cambiò tutto, per me fu la svolta».
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Ha solo raccontati i fatti e detto la verità, nn ha criticato nessuno e nemmeno ha detto che Mandorlini ha sbagliato.
Mandorlini non capisce nulla di calcio infatti vedete che fine ha fatto.
Eh, il mandorlo i giovani non è che li vedeva molto…faceva giocare anche Bosko Jankovic….
Considerando che è un dicembre 1991, nel 2010 aveva 18 anni, mi ricordo l’esordio disastroso e anche che gli arrivò qualche fischio. Ma chissà che eresia se uno di 18 anni si fa un anno di gavetta in C!!!! Ringrazia Verona e Mandorlini piuttosto che se catave Grosso te saresi al Real Marcianise, sboron ingrato…
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