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L'angolo dell'avversario

Penna in Trasferta, Fefè (SoloLaLazio): “Lazio galvanizzata ma stanca, Verona sorprendente”

Il collega ci ha introdotti alla sfida di stasera dal punto di vista biancoceleste

Continua il nostro avvicinamento alla sfida dell’Olimpico contro la Lazio: in attesa della sfida, infatti, abbiamo raggiunto Tommaso Fefè (collega di SoloLaLazio) per farci presentare la sfida dal punto di vista biancoceleste.

Di seguito, dunque, la nuova puntata della nostra Penna in Trasferta.

Che Lazio arriva a questa sfida?
«Una Lazio certamente galvanizzata dal traguardo raggiunto in Champions, ma anche un po’ affaticata: la partita contro il Bruges è stata molto dispendiosa. Gli uomini di Inzaghi dovranno dimostrare di saper gestire la pressione, perché anche se siamo solo a metà del girone d’andata c’è già l’obbligo di vincere a tutti i costi. La squadra non può permettersi di perdere altri punti rispetto alle dirette concorrenti. Per questo credo che i biancocelesti saranno molto agguerriti e baderanno al concreto, anche a discapito della prestazione».

Un campionato di alti e bassi per i biancocelesti: come mai?
«In parte c’era da aspettarselo, in quanto la Champions League è diversa dall’Europa League, dove puoi permetterti di fare un po’ più di turn-over. La Lazio ha sempre dovuto mandare in campo gli uomini migliori, inoltre Inzaghi ha avuto anche grossi problemi nella gestione delle rotazioni e nei cambi: tra ritardi sul mercato a inizio stagione, infortuni e Covid, di fatto il tecnico non ha mai avuto tutto l’organico a disposizione. La squadra ha comunque dimostrato carattere nell’andare oltre le difficoltà, ma dal punto di vista fisico qualcosa la paghi per forza».

Stupito che il Verona si stia confermando nonostante le grandi cessioni?
«Sinceramente sì, non mi aspettavo potesse ripartire subito forte come la scorsa stagione, soprattutto dopo l’addio di una colonna portante come Amrabat. Pure Kumbulla e Rrahmani comunque non erano facili da sostituire. Evidentemente Juric è stato bravo a far inserire subito i nuovi nei meccanismi e nelle rotazioni della squadra. Ma, a mio parere, ha anche il merito di aver messo in condizione di far bene profili interessanti come Zaccagni e Lovato, ormai già sui taccuini di parecchi direttori sportivi».

Che partita ti aspetti?
«Mi aspetto una partita complicata per la Lazio in quanto l’Hellas giocherà in scioltezza e ha le qualità per dare fastidio anche a squadre sulla carta più forti. Ha vinto a Bergamo, ha bloccato il Milan, Roma e Juventus. Credo proprio che Inzaghi dovrà studiarla bene per non farsi battere tatticamente come successo agli altri tecnici. Allo stesso tempo, però, non penso che snaturerà il gioco che propone da quattro anni. Non lo ha mai fatto. Sarà un confronto interessante tra le strategie che i due tecnici adotteranno per mettere in difficoltà l’avversario».

 

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