La collega bergamasca ci ha permesso di avvicinarci alla sfida del Gewiss Stadium dal punto di vista nerazzurro
Mancano ormai poche ore alla sfida del Gewiss Stadium tra l’Atalanta padrona di casa e l’Hellas, gara in programma questa sera alle 20.45.
In vista del match abbiamo quindi contattato la collega Marina Belotti di CalcioAtalanta, facendoci spiegare l’avvicinamento al match dal punto di vista nerazzurro: di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.
Che Atalanta arriva alla sfida contro il Verona? E quanto incide la grande vittoria di Anfield?
«La vittoria in trasferta in uno stadio che è un tempio del calcio incide tantissimo, potrebbe anche rivelarsi un punto di svolta per un campionato finora fatto di luci e ombre. La squadra ha il morale altissimo per la bella prestazione messa in campo contro i campioni del mondo e adesso i nerazzurri sono decisi a riproporre lo stesso gioco contro il Verona per conquistare i tre punti che in Serie A mancano da quasi un mese».
Il Verona viene spesso chiamato “piccola Atalanta”: c’è un po’ di orgoglio nel sentire come la Dea venga utilizzata come modello e metro di paragone?
«Ultimamente si paragonano molte squadre all’Atalanta, anche il Sassuolo, e di questo l’ambiente è molto orgoglioso. Nonostante questo però tutti sono molto attenti a rimanere con i piedi per terra e a lavorare senza far parlare troppo di sé per non cadere in pressioni nocive o inutili distrazioni. L’Atalanta vuole essere un modello per la serietà della società che la guida e che ha i conti a posto, per il suo vivaio che continua a crescere di anno in anno e per il bel gioco proposto che l’ha proiettata in Europa. Il lato negativo è che molti, avendola imparata a conoscere, adesso ne intuiscono anche i punti deboli più facilmente e riescono a prepararsi bene per frenarla, come ha fatto lo Spezia durante l’ultima giornata».
Pessina è tornato alla base: come se la sta cavando?
«Pessina è tornato enormemente migliorato dopo il periodo a Verona, una stagione durante la quale ha acquisito esperienza, consapevolezza e continuità. È un giocatore duttile, quindi preziosissimo per l’Atalanta, una squadra che come abbiamo visto ha necessità di cambiare modulo a seconda della squadra che si trova di fronte. Pessina può aiutare a coprire di più la mediana, ma all’occorrenza sa inserirsi in profondità come trequartista lanciando Gomez e Ilicic. Poi è un bravo ragazzo, il classico giovane con la testa a posto che piace tanto a una società come l’Atalanta che coltiva “prima l’uomo e poi il calciatore”, come disse a suo tempo il grande Mino Favini».
Che partita ti aspetti?
«Mi aspetto una gara molto equilibrata, in cui gli esterni faranno la differenza, con tanti cambi di fronte. Il risultato potrebbe bloccarsi in parità, ma gli episodi potrebbero rivelarsi decisivi. Il Verona dovrà stare attento al gioco da fermo dell’Atalanta, una situazione in cui la squadra ultimamente ha smesso di essere determinante ma su cui mister Gasperini ha lavorato molto durante questa settimana».
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