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Penna in Trasferta, Bernardini (ForzaParma): “Non è una sfida-salvezza, ma per l’Europa manca qualcosa”

Il collega emiliano ci ha presentato la sfida in programma stasera dal punto di vista ducale

Per alcuni una sfida-salvezza, per altri uno scontro diretto per l’Europa. La verità? Forse sta nel mezzo, come suggerito dal collega Marco Bernardini di ForzaParma.it.

Raggiunto dai nostri microfoni per “tastare il polso” dei ducali, il giornalista emiliano ha infatti parlato di una partita interessante tra due squadre sostanzialmente già salve, ma a cui al contempo manca probabilmente ancora qualcosina per poter ambire al “bersaglio grosso”.

Questa, infatti, la nostra intervista al redattore del sito dedicato ai ducali, protagonista odierno della nostra Penna in Trasferta.

Entriamo subito nel vivo: che Parma arriva a Verona?
«Sicuramente è un Parma ferito e arrabbiato dopo la rimonta subita dall’Inter pochi giorni fa, tuttavia è anche una squadra che nelle tre giornate post-lockdown ha dimostrato di stare meglio di molte altre squadre per quel che concerne la corsa, la condizione fisica e anche il gioco. Al netto dei tre mesi di stop abbiamo visto sprazzi interessanti sia a livello di singoli singoli che di gruppo. La squadra ha subito riattaccato la spina. Menzione d’onore per Kulusevski, tornato a giocare ad altissimi livelli. L’unica pecca di questa ripresa è che le partite così ravvicinate costringono D’Aversa a dover gestire le forze: purtroppo il mister finora è spesso stato costretto a fare solo cambi “obbligati” per far rifiatare alcuni elementi-chiave, il che può diventare un problema quando non si dispone di una panchina troppo “lunga”».

Quanto ha inciso il lockdown sui ritmi della squadra di D’Aversa?
«Ha inciso tanto, però come già detto credo che la squadra ne sia uscita meglio rispetto a molte altre apparse più “scombussolate”. Grande merito va a D’Aversa, bravo a toccare le corde giuste nel momento in cui si è dovuti ripartire».

Per i due tecnici questa è una sfida-salvezza, ma per i sognatori è uno scontro diretto per l’Europa: tu cosa ne pensi?
«A malincuore, ma io credo si debba restare con i piedi per terra e fare un passettino alla volta. Diciamocelo, sia Parma che Verona sono ormai salve e quindi quello di stasera non sarà uno scontro-salvezza, però penso che per l’Europa manchi ancora qualcosa. Squadre come il Milan sono più strutturate per certi tipi di obiettivi…».

Che partita ti aspetti? Pronostico?
«Stasera si affrontano le due maggiori sorprese di questa Serie A, e sfido chiunque a dire il contrario, quindi sarà una partita interessante. Il Verona mi piace molto, mentre il Parma sa farsi valere anche fuori casa e magari vuole “vendicare” la sconfitta dell’andata, ma entrambe hanno voglia di fare bene. Credo che in palio ci sia più che altro la “palma” di migliore rivelazione del campionato, anche se è chiaro che chi dovesse vincere metterebbe in cassaforte la salvezza e potrebbe continuare a cullare qualche sogno europeo. Mi aspetto una gara simile a quella dell’andata, solo che le due squadre coinvolte questa volta giocheranno con più spensieratezza. Alla fine penso che sia una partita da tripla, ma anche che nessuna delle due disdegnerebbe un pareggio…».

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