L’ex difensore gialloblù, intervenuto a Radio Sportiva, ha parlato del tricolore, ma non solo
Il 35° anniversario dello storico tricolore, ma anche la ripresa del campionato e l’Hellas di Juric: sono questi i principali argomenti toccati da Silvano Fontolan durante l’intervista concessa questa mattina ai colleghi di Radio Sportiva.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni del campione d’Italia 84/85.
LO SCUDETTO. «È da stamani alle 7.30 che abbiamo cominciato a farci gli auguri tra noi ex calciatori. Quello scudetto rimarrà nella storia. Riuscimmo a vincere quel campionato perché in quella squadra c’erano ottimi giocatori, ma anche perché eravamo molto amici. Il 12 maggio? Con l’1-1 di Bergamo avevamo matematicamente vinto il campionato, e ricordo che al ritorno ci fu bellissima “processione” insieme a tutti i tifosi. A casa ho ancora la maglia appesa al muro».
LA RIPRESA. «Mi auguro che il campionato riparta, però a porte chiuse non è calcio. Dietro ci sono tanti interessi e giocare per gli incassi che portano le TV è importante, ma senza i tifosi tutto diventa più difficile».
IL VERONA DI OGGI. «L’Hellas sta facendo benissimo, anche se il destino di questa società è creare giocatori forti e poi lasciarli andare via, come facemmo noi con Fanna e Luciano Marangon. Verona comunque è la mia seconda casa, le auguro tante cose belle».
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