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De Agostini: “In questo Hellas mi sarei divertito molto”

Il doppio ex di Verona-Juve ha presentato la sfida di domani ai colleghi del Corriere di Verona

L’Hellas è grande, e contro la Juventus potrebbe centrare l’impresa: parole di Luigi De Agostini, uno dei tanti doppi ex dell’incontro.

Raggiunto dai colleghi del Corriere di Verona, “Gigi” non dà dunque per scontato l’esito della sfida in programma domani sera al Bentegodi: queste, infatti, le sue principali dichiarazioni.

LA SFIDA DI ROMA. «Questo è un grande Hellas, e l’ha dimostrato anche contro la Lazio, con cui ha disputato un’altra prova eccezionale. Lasciare una squadra del genere a secco di gol è  qualcosa di straordinario, e per poco non si è anche riuscito a vincerla!».

L’EUROPA. «Al momento l’Hellas deve mettersi al riparo da ogni sorpresa: tanto è stato fatto, ma va ancora messa al sicuro. Quando si sarà raggiunta si potrà pensare ad altri obiettivi, per ora però niente voli pindarici».

MERITI CONDIVISI. «Questo successo deriva da tante componenti: il mercato estivo che ha portato giocatori determinanti come Rrahmani e Amrabat, la dirigenza che ha lavorato benissimo e poi Ivan Juric, il quale ha saputo subito dare una precisa identità alla squadra. Cosa mi piace di più? La forza del collettivo: al Verona sono tutti protagonisti, si muovono a memoria e finora hanno messo in grande difficoltà tutte le squadre incontrate», anche quelle più forti».

VERONA NEL CUORE. «Per me Verona-Juve è una gara da doppio ex: all’Hellas ho trascorso un solo anno, ma mi è rimasto nel cuore perché fu la svolta della mia carriera. Grazie a Bagnoli arrivarono il salto di qualità e la convocazione in Nazionale».

TRA IERI E OGGI. «Fare paragoni tra il mio Verona e quello odierno è complicato, perché il calcio è cambiato. Credo che comunque mi sarei divertito in questo Hellas: Juric spinge molto con gli esterni, e io ero un terzino a cui piaceva staccarsi per proiettarsi in avanti. Più difficile marcare Platini o Ronaldo? Entrambi fuoriclasse, ma anche i migliori si possono fermare».

LA JUVENTUS. «L’Hellas può fermare la Juve: Sarri ha a disposizione campioni formidabili, ma il Verona ha dalla sua un’organizzazione ineccepibile. Servirà una grande prova, ma i gialloblù non partono battuti in partenza. Un’eventuale vittoria farebbe sognare una città e allora sì che si potrebbe parlare di Europa. In ogni caso, a prescindere dal risultato, questo è comunque un Verona da ricordare e amare».

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