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Udogie: “2019 anno importante. Spero di esordire al Bentegodi entro fine stagione”

Il terzino della Primavera gialloblù, raggiunto da Hellas Channel, ha dimostrato di avere ben chiare le idee sul proprio prossimo futuro

Torna l’appuntamento con “A tu per tu“, la rubrica di Hellas Channel che permette ai tifosi gialloblù di conoscere meglio chi compone la grande famiglia del Verona.

Protagonista odierno è Destiny Udogie (che tra l’altro oggi compie 17 anni) talento della Primavera, della Nazionale e già nel giro della prima squadra: andiamo quindi a vedere le sue principali dichiarazioni.

IL 2019. «Questo che sta per finire è stato un anno molto importante a livello personale, ho disputato un Europeo e un Mondiale, e con il Club stiamo facendo molto bene. Fino a poco tempo fa eravamo primi, e ora puntiamo a riprenderci quella posizione. Cosa mi ha reso più orgoglioso? Sicuramente il Mondiale, è una competizione importantissima ed è quasi come un sogno».

GLI INIZI. «I miei genitori sono nigeriani, ma io sono nato a Verona. Ho cominciato al Nogara, il paese in cui abito, poi a dieci anni ho fatto un provino per l’Hellas ed eccomi qua! Ho fatto un percorso importante e sto crescendo di giorno in giorno, quindi spero di continuare così».

LA PRIMAVERA. «Abbiamo perso due partite molto importanti, quindi ora dobbiamo subito rifarci nella sfida casalinga contro il Brescia. Siamo un gruppo unito, abbiamo voglia di fare e di vincere e diamo sempre il 100%: dobbiamo ringraziare il mister per questo atteggiamento».

L’UNDER 17. «La scorsa stagione è stato molto importante: ho disputato un Europeo e siamo arrivati in finale, e anche con il Verona abbiamo raggiunto ottimi risultati. Ora in Primavera ci sono tanti elementi di quella rosa, e speriamo di andare avanti il più possibile».

LE GIOVANILI. «Cambiare allenatore ogni stagione è brutto, perché ogni anno bisogna cominciare a conoscersi reciprocamente, mentre avere sempre lo stesso tecnico permette di continuare a lavorare su ciò che già si conosce. La Primavera è una categoria particolare, ci giocano ragazzi di diverse annate: io sono un 2002, quindi tra i più giovani, ma reputo di poterci stare».

CORRENT. «Ho già avuto il mister l’anno scorso, è molto bravo e “vivace”, quindi sono molto contento di averlo anche in questa stagione. Ci parlo spesso, mi dà sempre molti consigli su cosa e come migliorare».

LA POSIZIONE IN CAMPO. «Sono un terzino, ma da piccolo ero esterno alto, quindi ho mantenuto la propensione all’attacco, mi piace spingere. Guardo molto Marcelo per migliorarmi. Meglio segnare o non prendere gol? Direi segnare, ma per il gruppo è meglio non incassare reti».

L’ITALIA. «Non mi aspettavo la convocazione in Under 19 perché ero di due anni più giovane dei miei compagni, però è stata una bella sorpresa. Il gol contro il Messico? È stato stupendo, magnifico… Segnare al 94′ e aiutare la squadra a passare il turno mi ha reso felicissimo, quasi non ci credevo».

LA PRIMA SQUADRA. «Allenarsi con la prima squadra è senz’altro più tosto a livello di intensità rispetto alla Primavera, ma ci aiuta a crescere e a migliorare, quindi sono contento di andare spesso a Peschiera. Juric è tosto e bravo, mi segue molto. Sogno di esordire al Bentegodi, magari già quest’anno…».

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