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Aglietti: “Spero di avere un’opportunità in Serie A. La Fiorentina avrà vita dura a Verona”

Le dichiarazioni dell’ex allenatore gialloblù in vista della prossima partita contro la Fiorentina

L’ex allenatore dell’Hellas Verona, Alfredo Aglietti, ha parlato a Fiorentina.it in vista della prossima gara di campionato tra i gialloblù e i viola. Queste alcune sue dichiarazioni:

Il Verona in questo momento sta molto bene e forse meriterebbe anche qualche punto in più. Una squadra che ha messo in difficoltà tutti. La Fiorentina avrà vita dura a Verona e senza Castrovilli e Pulgar in questo momento può essere una situazione di difficile gestione: sono due giocatori che hanno sempre giocato e che hanno dimostrato grande affidabilità. Sarà una grande opportunità per giocatori come Cristoforo e Zurkowski, che avranno sicuramente grandi motivazioni, così come le dovrà avere il resto della squadra dopo la sconfitta con il Cagliari”.

RICONFERMA A VERONA.“È passato tanto tempo e ora bisogna guardare al futuro. Ovvio che me l’aspettassi però ora ho voglia di ripartire da un progetto importante che mi possa permettere di avere quelle soddisfazioni avute la scorsa stagione a Verona”.

HELLAS VERONA.“La squadra, a parte per Faraoni, Silvestri e Zaccagni, poi è stata completamente rivoluzionata. Juric si è affidato a giocatori che conosceva come Lazovic e altri giocatori che avevano giocato nel Genoa e la società glielo ha permesso: questo è sicuramente un aspetto positivo perché ha permesso di plasmare la squadra con le sue idee e i risultati si stanno vedendo”.

DI CARMINE.“È sempre difficile dare una spiegazione sul perché Di Carmine giochi poco. Il Verona gioca con una sola punta, e quindi a volte ha giocato Salcedo, altre Stepinski o lo stesso Di Carmine. Di Carmine si è dimostrato un giocatore importante. A Firenze lo conoscono perché è cresciuto nella Fiorentina e io lo conosco benissimo perché con me ha fatto bene sia a Chiavari che lo scorso anno a Verona. La Serie A richiede altre cose, ma credo che possa ritagliarsi uno spazio perché ha qualità importanti ed è un professionista serio. Nei momenti di difficoltà riesce sempre a farsi trovare pronto e mi auguro che riesca a trovare le soddisfazioni che merita”.

KUMBULLA. “È una domanda che non dovreste fare a me perché l’ho avuto a disposizione per un allenamento perché poi si è infortunato. Lo conoscevo poco e non ho avuto neanche modo di approfondire la sua conoscenza. Sta facendo molto bene ed è forse la sorpresa più importante dell’Hellas sia come ruolo, che per età e personalità. È chiaro che i giocatori fanno la fortuna degli allenatori, ma anche viceversa perché magari danno fiducia incondizionata e loro lo ripagano alla grande. Sono contento per lui e la società che adesso si ritrova un giocatore sul quale fare mercato. Ora deve continuare così, senza alzare troppo la cresta. Come ragazzo mi sembrava molto inquadrato ed educato, un professionista serio e quindi non credo ci sia questo pericolo”.

FUTURO. “Dopo la promozione col Verona cerco una squadra che mi possa dare le stesse soddisfazioni, a prescindere da quale possa essere la situazione. Mi piacerebbe non voglio sbagliare la scelta perché vorrei dare continuità ai risultati ottenuti lo scorso anno. Non ho avuto la possibilità di giocarmi la Serie A col Verona e spero di avere presto un’occasione per magari disputare la Serie A, dopo tanti anni di Serie B credo di essere pronto. Spero che mi verrà data questa opportunità, come è stata data a tanti altri”.

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